ROMANZO CRIMINALE

Valutazione
Discutibile, crudezze
Tematica
Amicizia, Gangster, Politica-Società, Violenza
Genere
Drammatico
Regia
Michele Placido
Durata
145'
Anno di uscita
2005
Nazionalità
Francia, Gran Bretagna, Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Stefano Rulli, Sandro Petraglia, Giancarlo De Cataldo con la collaborazione di Michele Placido Giancarlo De Cataldo, Stefano Rulli, Sandro Petraglia tratto dall'omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo
Musiche
Paolo Buonvino
Montaggio
Esmeralda Calabria

Orig.: Italia/GranBretagna/Francia (2005) - Sogg.: Giancarlo De Cataldo, Stefano Rulli, Sandro Petraglia tratto dall'omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo - Scenegg.: Stefano Rulli, Sandro Petraglia, Giancarlo De Cataldo con la collaborazione di Michele Placido - Fotogr.(Scope/a colori): Luca Bigazzi - Mus.: Paolo Buonvino - Montagg.: Esmeralda Calabria - Dur.: 145' - Produz.: Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz.

Interpreti e ruoli

Kim Rossi Stuart (Freddo), Anna Mouglalis (Patrizia), Pierfrancesco Favino (Libanese), Claudio Santamaria (Dandi), Stefano Accorsi (commissario Scialoja), Riccado Scamarcio (Nero), Jasmine Trinca (Roberta), Gigi Angelillo (zio Carlo), Antonello Fassari (Ciro Buffoni), Elio Germano (Sorcio), Massimo Popolizio (Terribile), Gianmarco Tognazzi (Carenza), Toni Bertorelli (Voce), Francesco Venditti (Bufalo), Donato Placido. (Colussi), Franco Interlenghi (Rosellini)

Soggetto

A Roma, nella seconda metà degli anni Settanta, il Libanese, il Freddo e il Dandi, giovani malavitosi, con la complicità del Nero, sequestrano e sopprimono brutalmente un ricco possidente. Incassano il riscatto e decidono di comune accordo di investirlo nel traffico dell'eroina. A poco a poco la banda impone nella città una ferrea legge criminale, si allea con la mafia, ottiene la complicità di alcuni degli uomini di Stato 'senza volto' che agiscono nei servizi segreti. Il gruppo agisce da protagonista per circa dieci anni, prima che varie circostanze intervengano a minare l'unità di intenti. Il Libanese viene accoltellato per un debito di gioco che non aveva voluto onorare. Traditi da un delatore, il Freddo, il Dandi e gli altri vengono arrestati. Il Freddo riesce a evadere, il Dandi, grazie ad influenti amicizie, al processo viene assolto. Ma ormai la fiducia reciproca è scomparsa. Così le vendette teasversali portano alla morte violenta anche dei sopravvissuti.

Valutazione Pastorale

La banda della Magliana é veramente esistita e le sue 'gesta' hanno occupato la cronaca nera romana per almeno 15 anni, dal 1977 al 1992. Giancarlo De Cataldo é un giudice che su quei fatti ha scritto un libro dal titolo "Romanzo criminale", che rappresenta il punto di partenza del copione utilizzato da Michele Placido. Realtà e finzione dunque si intrecciano in questa trasposizione che il regista ha affrontato con l'intento di mettere in scena "un aspetto rilevante di cronaca italiana di quegli anni con molti intrecci inquietanti tra Mafia, attentati terroristici, i molti segreti dei Servizi Segreti". Non c'é dubbio che nell'ottica del 'gangster movie' l'operazione é da considerare riuscita. Utilizzando un gruppo di attori fortemente espressivi, la regia organizza il materiale in ritmi stretti e serrati, nervosi al punto giusto, cementati da un buon montaggio. Se invece consideriamo la 'realtà' dei fatti e la loro riproposta non esente da occhieggiamenti all'oggi, la bilancia si sposta e pende dalla parte di qualche forzatura di troppo. Il dire e il non dire, l'inserimento di spezzoni da cinegionale, il generico rinvio ad altri episodi creano le premesse per una certa confusione storico-narrativa. Alla fine resta l'interrogativo sul tipo di sguardo che Placido ha voluto gettare sulla storia: di comprensione, di giustificazione, di estraneità, di accrescimento di dubbi e sospetti? Accompagnato da queste indecisioni il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come discutibile e, considerato l'argomento, caratterizzato da non poche crudezze. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria con attenzione per la presenza di minori. Stessa cura per i più piccoli é da tenere in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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