RUDY – IL SUCCESSO DI UN SOGNO

Valutazione
Accettabile, Realistico
Tematica
Genere
Commedia
Regia
David Anspaugh
Durata
113'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
RUDY
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Angelo Pizzo
Musiche
Jerry Goldsmith
Montaggio
David Rosenbloom

Sogg. e Scenegg.: Angelo Pizzo - Fotogr.: (normale/a colori) Oliver Wood - Mus.: Jerry Goldsmith - Montagg.: David Rosenbloom - Dur.: 113' - Produz.: Robert N. Fried, Cary Woods

Interpreti e ruoli

Sean Astin (Rudy Ruettiger), Ned Beatty (Daniel), Charles S.Dutton (Fortune), Jason Miller (Ara Parseghian), Lili Taylor (Sherry), Robert Prosky (Padre Cavanaugh), Greta Lind (Mary), Jon Favreau, Chelcie Ross, Ron Dean, Scott Benjaminson, Mary Ann Thebus, Christopher Reed, Debora Wittenberg

Soggetto

quello che il giovane Rudy Ruettiger desidera al massimo è di poter frequentare l'Università di Notre Dame, per giocare nella squadra di foot-ball americano. Il padre, onesto lavoratore ma di orizzonti limitati, lo vorrebbe con sé nella acciaieria vicino a casa, mentre il fratello si fa beffe delle speranze di Rudy. Ma questi è di testa dura e il coraggio non gli manca: partito comunque per la sede universitaria, convince con il suo entusiasmo Padre Cavanaugh che vi svolge l'assistenza spirituale e gli strappa la promessa che, se frequenterà con onore due semestri presso il College annesso, potrà aspirare ad essere accettato a Notre Dame. Il cammino del giovane è aspro: egli studia accanitamente (fra libri e allenamenti dorme poche ore), risparmia su tutto, si dà da fare con lavoretti vari (lo aiuta e protegge Fortune, l'anziano guardiano dello stadio, un nero ex-giocatore), mangia poco e alla meglio, però si rende simpatico a tutti, anche se capisce che potrebbe non farcela. Dopo un anno la grande notizia: può cominciare a frequentare la Notre Dame dei suoi sogni. Il coach della squadra lo tiene d'occhio e gli dà fiducia, perché sul rettangolo verde Rudy dà prova del fatto suo. Gli allenamenti sono durissimi (tra l'altro l'allenatore è stato sostituito) ma Rudy finalmente esce dal gruppo delle riserve e gioca nella partita decisiva per il campionato nazionale universitario. Lo conforta la solidarietà dei compagni, disposti a cedergli maglia e posto in squadra, pur di farlo entrare nell'area di gioco. E la partita è vinta con il punto decisivo conquistato da Rudy, mentre la folla scandisce il suo nome e i genitori con il fratello scongelati dal loro scetticismosi sgolano e sbracciano anch'essi per il loro congiunto.

Valutazione Pastorale

tutto prevedibile e scontato, come è ovvio, con la globale riutilizzazione di eventi, stereòtipi, allenamenti faticosi, tifosi scatenati, bande musicali, coach severi ed esigenti, padri scettici e tanti bravi ragazzi, grandi e grossi (mentre Rudy è il "piccoletto" della squadra). In altri termini un repertorio implacabile, sciorinato per anni e anni da film similari. Gli ingredienti sono noti: l'energia giovanile, la volontà indomita e la speranza dell'americano medio, ottimista per sua natura, la corsa folle al primato, il record da strappare a tutti i costi, consegnando allo sport del cuore tanto coraggio e pesanti sacrifici, senza però trascurare una ottima pagella universitaria. La storia e la lotta del tenace Rudy sono tutte qui, anche se il film è piatto e di ordinario mestiere e anche se in esso dominano quelli che sono i buoni sentimenti, di fronte ai quali non si può che essere disarmati.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film