SAMBA TRAORÈ

Valutazione
Accettabile-riserve, Realistico
Tematica
Rapporto tra culture
Genere
Drammatico
Regia
Idrissa Ouedraogo
Durata
85'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Burkina Faso
Titolo Originale
SAMBA TRAORÈ
Distribuzione
Libra Film
Soggetto e Sceneggiatura
Idrissa Ouedraogo Idrissa Ouedraogo, Jacques Arhex, Santiago Amigorena
Musiche
Falton Cahen
Montaggio
Joelle Dufour

Sogg.: Idrissa Ouedraogo, Jacques Arhex, Santiago Amigorena - Scenegg.: Idrissa Ouedraogo - Fotogr.: (normale/a colori) Pierre Laurent Chenieux - Mus.: Falton Cahen - Montagg.: Joelle Dufour - Dur.: 85' - Coproduz.: Le Film de l'Avenir, Burkina Faso - Waka Films, Suisse - Les Films de la Plaine, Film A2, France

Interpreti e ruoli

Bakary Sangaré (Samba), Mariam Kaba (Saratou), Irene Tassembedo. (Binta), Abdolouaye Komboudry (Salif), Moumouni Compaoré (Alì), Krin Casimir Traoré (Seydou), Hippolyte Wangrawa (Ismael), Sibidon Ouedrago, Firmine Coulibaly

Soggetto

simpatico giovane del Burkina Faso, Samba Traoré è grande, grosso, allegro e generoso. E' stato a lavorare per molto tempo in città ed è tornato al villaggio natìo con grandi idee e molto denaro. Nessuno sa bene come Samba, figlio di Seydou, li abbia fatti. Intanto si dichiara con qualche timidezza a Saratou, a ciò incoraggiato dal fido amico Salif e da sua moglie Binta, una energica grassona. Saratou è bella, vedova e ha un figlio, Alì, di nove anni. Avvengono grandi feste per le nozze, dopo che Ismael, un tipo venuto dalla città per prendersi la donna, è stato duramente respinto da lei e dal neo-candidato. Samba si è fatto costruire una bella casetta; ha addirittura comprato e regalato a tutto il villaggio una mandria di buoi; ha perfino messo su con Salif un rustico bar, fornito di birra e Coca-cola. Ma, alle insistenti richieste di Saratou sull'origine di tanto denaro, Samba si inquieta (quando è stato in città Samba ha rapinato il gestore di un distributore di benzina e la polizia da tempo cerca il colpevole). Mentre accompagna sul carretto (con i suoi genitori, Alì e i migliori amici) Saratou incinta di nove mesi all'ospedale per complicazioni, Samba capisce che in città sarebbe sicuramente individuato. Lascia tutti a mezza strada e si dà alla fuga: la donna partorisce un maschio su di un camiocino di passaggio, mentre Seydou trova nella casa di suo figlio la rivoltella recuperata durante la rapina. Con grande sdegno in tutto il villaggio la casa viene data alle fiamme e ne restano solo i muri. Saratou e la madre non vogliono più fra loro quel ladro e traditore, che vaga fra boschi e pianure. Lo cerca però Alì che gli si è affezionato e, trovatolo, gli comunica di essere diventato padre. Allora Samba torna a prendere Saratou e neonato per recarsi altrove. Una camionetta arriva nel villaggio: Samba fugge aiutato da Salif ma un poliziotto ferisce l'amico e il ladro viene arrestato. Saratou, che lo ama ancora, gli promette di aspettarlo.

Valutazione Pastorale

film come questi ("Samba Traoré" è uno di quelli prodotti dal Burkina Faso con appoggi franco-europei ed ausilii vari) se ne sono già visti: la loro freschezza di immagini e la loro semplicità sono evidenti; tutto appare naturale, antico e di viva umanità, incentrato com'è su piccole vicende e tenui storie. Peccato, dunque, che "Samba Traoré", su soggetto e regia di Idrissa Ouedraogo, finisca male: è fondato su di una rapina e, per quanto Samba sia un simpaticone e un generoso, il fatto resta ed inquina la vicenda: l'indulgenza, sempre possibile per una ragazzata, sarebbe fuori posto. Se la morte è, in genere, la punizione necessaria impartita dalla legge del villaggio, qui il colpevole torna ad espiare la sua colpa in città custodendo la speranza di essere atteso e poi perdonato.

Le altre valutazioni

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