Sanditon

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Amicizia, Amore-Sentimenti, Donna, Emarginazione, Famiglia, Famiglia - fratelli sorelle, Famiglia - genitori figli, Letteratura, Matrimonio - coppia, Povertà
Genere
Commedia - Dramma
Regia
Andrew Davies
Durata
Stagione 1, 8 episodi da 47'
Anno di uscita
2020
Nazionalità
Regno Unito
Titolo Originale
Id.
Distribuzione
LaF, NowTv, Sky
Soggetto e Sceneggiatura
Dal romanzo incompiuto di Jane Austen, la sceneggiatura è di Andrew Davies, Justin Young, Harriet Creelman, Andrea Gibb
Fotografia
Maja Zamojda, David Raedeker
Musiche
Ruth Barrett
Montaggio
Amy Hounsell, Josh Cunliffe, Matt Platts-Mills, Peggy Koretzky
Produzione
Michelle Camp, Georgina Lowe, Belinda Campbell, Andrew Davies, Rebecca Eaton, Polly Hill, Theo James. Casa di produzione: Red Planet Pictures, Indipendent Television, Masterpiece Theatre

La serie tv è in distribuzione sulla piattaforma NowTv di Sky

Interpreti e ruoli

Rose Williams (Charlotte Heywood), Theo James (Sidney Parker), Kate Ashfield (Mary Parker), Kris Marshall (Tom Parker), Mark Stanley (Lord Babington), Charlotte Spencer (Esther Denham), Jack Fox (Edward Denham), Crystal Clarke (Georgiana Lambe), Lily Sacofsky: (Clara Brereton), Leo Suter (James Stringer), Anne Reid . (Lady Denham)

Soggetto

Inghilterra di inizio Ottocento, la giovane Charlotte Heywood, figlia di una modesta ma felice famiglia di campagna, viene invitata dagli altolocati Parker a trascorrere del tempo nella cittadina sul mare di Sanditon. Tom Parker, il capofamiglia, ha investito tutti i suoi averi e quelli della moglie nella costruzione di nuovi palazzi e attrazioni per la città, per dargli sviluppo e futuro come luogo di riposo e ristoro vacanziero. Charlotte si lascia prendere subito dalla vita di Sanditon e dei suoi abitanti, tra nobili e giovani desiderosi di riscatto sociale. Nella sua vita fa poi ingresso anche l’amore, per l’ombroso Sidney Parker…

Valutazione Pastorale

Austen reloaded. Non hanno mai stancato i period drama inglesi, i grandi racconti in costume tratti dalle celebri pagine di scrittori come Charles Dickens, Jane Austen, le sorelle Brontë, Winston Graham o Elizabeth Gaskell. Sono soprattutto i sei romanzi della Austen – in particolare “Orgoglio e pregiudizio”, “Ragione e sentimento” ed “Emma” – ad essere continuamente riproposti tra cinema e televisive, con un seguito più che nutrito. Ultima arrivata è “Sanditon”, dall’omonimo romanzo incompiuto della celebre scrittrice datato 1817 (anno della sua morte), una miniserie prodotta dalla britannica ITV e dalla statunitense PBS (per intenderci i produttori del fenomeno “Downton Abbey”) e in onda nel nostro Paese su LaF e sulla piattaforma di Sky NowTv. In totale sono 8 episodi da circa 45 minuti firmati dallo sceneggiatore inglese Andrew Davies, che nel suo curriculum annovera serie ormai cult come l’“Orgoglio e pregiudizio” del 1995 o i più recenti “Guerra e pace” del 2016 e “I Miserabili” del 2019. Nello specifico. Andrew Davies sa il fatto suo, ormai abituato nell’adattamento e nella scrittura delle opere di Jane Austen per la televisione inglese tra BBC e ITV. Per “Sanditon” si muove sullo stesso binario stilistico-narrativo dei precedenti “Orgoglio e pregiudizio” (1995) e “Ragione e sentimento” (2008), tra rispetto della tradizione, delle atmosfere ma anche del pensiero del tempo, non dimenticandosi però di inserire anche una controllata carica di innovazione. Oltre alla messa in scena impeccabile – in questo gli inglesi sono davvero inarrivabili, con una cura formale elegante ed accurata –, a funzionare è il cast, la chimica tra i personaggi a cominciare da Charlotte/Rose Williams e Sidney/Theo James. Tra i temi in campo oltre al sempreverde dissidio tra cuore e ragione troviamo anche il desiderio di sviluppo sociale e riscatto di chi abita ai margini, lontano dalle frivolezze della nobiltà, ma anche la lotta ai pregiudizi razziali e il ruolo della donna. Se dunque gli ingredienti ci sono tutti per un racconto godibile e colto, capace di intercettare sguardi femminili e maschili, allora cosa non funziona del tutto? Seppure ottima la fattura, ci sono degli sbandamenti narrativi furbi che fanno storcere il naso (perché ricorrere ai nudi se siamo in zona Austen?) o la dilatazione della storia in cerca di una seconda stagione (che purtroppo forse non arriverà). Insomma bene, ma non benissimo. Da vedere certamente, ma possiamo dire che è un successo mancato. Dal punto di vista pastorale, la serie è consigliabile, problematica e per dibattiti.

Utilizzazione

La serie è adatta principalmente per un pubblico adulto per i temi in campo. Indicata comunque per tutti gli amanti del period drama inglese e per gli adattamenti dei classici della letteratura come Charles Dickens, Jane Austen, le sorelle Brontë, Winston Graham o Elizabeth Gaskell.

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