Schindler’s List – La lista di Schindler

Valutazione
Accettabile-riserve, Realistico, Dibattiti
Tematica
Guerra, Male, Shoah - Olocausto, Solidarietà-Amore, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Steven Spielberg
Durata
191'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Schindler’s List
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
Steven Zaillian Liberamente basato sul libro di Thomas Keneally
Fotografia
Janusz Kaminski
Musiche
John Williams
Montaggio
Michael Kahn

Produz.: Steven Spielberg, Gerald R. Molen, Branko Lustig

Interpreti e ruoli

Liam Neeson (Oskar Schindler), Ben Kingsley (Itzhak Stern), Ralph Fiennes (Amon Goeth), Caroline Goodall (Emilie Schindler), Jonathan Sagalle (Poldek Pfefferberg), Embeth Davidtz (Helen Hirsch), Malgoscha Gebel (Victoria Klonowka), Shmulik Levy (Wilek Chilowicz), Beatrice Macola (Ingrid)

Soggetto

Cracovia, 1939. L'industriale tedesco Oskar Schindler, bella presenza e temperamento avventuroso, manovrando i vertici nazisti tenta di rilevare una fabbrica per produrre pignatte e marmitte. Già reclusi nel ghetto di Podgorze, ed impossibilitati a commerciare, alcuni ebrei vengono convinti da Schindler a fornirgli il denaro per rilevare l'edificio: li ripagherà impiegandoli nella fabbrica, pagandoli con utensili da scambiare e sottraendoli al campo di lavoro comandato dal sadico criminale tedesco Amon Goeth. Dopo aver ricevuto la breve visita di Emilie, la moglie, che subito torna in Moravia vista la vita di libertino impenitente del marito, Schindler, sempre più nelle grazie dell'alto comando nazista e di Goeth, costruisce un campo per i suoi operai, dove le milizie non possono entrare senza sua autorizzazione. Infine, scatenatosi lo sterminio, decide di attivare, dando fondo a tutte le sue risorse finanziarie, una fabbrica di granate nella natia Brinnlitz. Con l'aiuto dell'inseparabile Itzhak Stern, il contabile ebreo, compila una lista di 1.100 persone ebree perchè vengano a lui affidate come operai. Mentre gli uomini arrivano a destinazione, le donne vengono per errore tradotte ad Auschwitz, e solo con grande rischio ed impiegando a fondo risorse e conoscenze Schindler riesce a strapparle alla morte. Per sette mesi la fabbrica produce appositamente granate difettose, finchè l'armistizio non trova l'industriale senza denaro. I suoi operai gli donano un anello d'oro con su incisa una frase del Talmud: "Chiunque salva una vita salva il mondo intero".

Valutazione Pastorale

Sulla tomba di Schindler, nella sequenza finale del film, sfilano alcuni protagonisti della vicenda storica accanto agli attori che prestano loro volto e voce. E' un pò la chiave del significato che Spielberg ha voluto cogliere col suo apporto alla tragedia dell'Olocausto. La tragedia, filmata e rivissuta, in documentari d'epoca come in film rievocativi, non cessa di caricarsi ogni volta delle inquietanti ombre del male assoluto, di una barbarie talmente ingiustificata ed esecrabile, e talmente recente, e purtroppo ben lungi dall'essere esorcizzata, da far riflettere ancor oggi se da questa lezione orrenda l'umanità abbia tratto effettivamente qualche insegnamento: opportune quindi le immagini in bianco e nero che ha a volte i tratti del documentario d'epoca. Qualche scena erotica o di nudo, anche se inserita nello squallore del lager, risulta inopportuna, visto che alludere ed accennare, in certi casi, è più efficace della descrizione dettagliata. Comunque un film che fa giustamente riflettere su problematiche che le cronache odierne mostrano in tutta la loro allarmante attualità.

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