SENZA MOVENTE

Valutazione
Inaccettabile, ambiguo
Tematica
Giustizia, Psicologia, Sessualità
Genere
Drammatico
Regia
Luciano Odorisio
Durata
90'
Anno di uscita
1999
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Luciano Odorisio, Sergio Donati Luciano Odorisio
Musiche
Umberto Smaila, Silvio Amato
Montaggio
Giorgio Franchini

Orig.: Italia (1999) - Sogg.: Luciano Odorisio - Scenegg.: Luciano Odorisio, Sergio Donati - Fotogr.(Panoramica/a colori): Pasquale Rachini - Mus.: Umberto Smaila, Silvio Amato - Montagg.: Giorgio Franchini - Dur.: 90' - Produz.: Gianni Minervini.

Interpreti e ruoli

Anita Caprioli (Giulia D'Amelio), Ennio Fantastichini (Toni Aragona), Antonino Iuorio (Casciani), Massimo Bonetti (commissario De Paola), Ninì Salerno

Soggetto

Giulia, giovane e affascinante ragazza, si fa corteggiare da Toni, uomo d'affari con pochi scrupoli, sposato. Escono insieme e all'inizio, quando lui le chiede incontri più intimi, lei si ritrae spaventata. Solo più avanti, accetta di diventarne l'amante. Toni si dimostra gentile ma non vuole saperne di vederla sul lavoro o in occasioni che indica lui stesso. Giulia tuttavia insiste, Toni la presenta allora come sua segretaria ma,quando sono soli, comincia ad offenderla pesantemente. Si lasciano, lui poi torna,le regala una macchina, la accompagna dal medico. Giulia ha un lieve malanno che le impedisce di avere rapporti. Toni le chiede allora di comportarsi diversamente,e lei in quel momento rivede nel viso di lui uno di quelli che tempo prima l'avevano circondata e costretta a subire uno stupro. Da quel momento lei medita di vendicarsi, e, quando trova il momento, con la complicità della madre, uccide Toni e lo rinchiude in una valigia. Scoperta, Giulia viene arrestata e, con uno stratagemma,fatta confessare. Al processo viene condannata a 24 anni di carcere.

Valutazione Pastorale

Il film é raccontato attraverso una struttura ad incastro: si parte dalla sequenza in cui Giulia uccide Toni e si procede a sbalzi tra presente e passato, alternando le varie fasi del rapporto tra i due a quelle dell'arresto e del processo alla ragazza.Il tutto, viene ricordato, é ispirato ad un autentico fatto di cronaca successo alcuni anni fa, e l'esito finale del processo è quello ripreso dagli atti ufficiali. Siamo nell'ambito di un thriller con tonalità drammatiche, che avrebbe potuto risultare un buon film di 'genere' se il regista non si fosse lasciato andare ai consueti eccessi visivi: tutto é pretesto per mostrare i rapporti tra i due amanti al di là di quello che la storia esigeva, e in più aleggia su tutto un clima di costante ambiguità, dal quale non vengono mai prese le distanze ( si veda soprattutto lo stratagemma molto opinabile che viene usato per estorcere la confessione alla ragazza). Nel complesso quindi il film, dal punto di vista pastorale, rimane calato nei suoi difetti, nelle sue negatività, ed é da valutare come inaccettabile, ed ambiguo. UTILIZZAZIONE: il film é da escludere dalla programmazione ordinaria, ed é da usare con molta cautela in eventuali rassegne sul thriller italiano anni Novanta.

Le altre valutazioni

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