SPIDER MAN: HOMECOMING

Valutazione
Consigliabile, Semplice, famiglie
Tematica
Adolescenza, Avventura, Famiglia - genitori figli, Fumetti- Graphic novel
Genere
Fantastico
Regia
Jon Watts
Durata
133'
Anno di uscita
2017
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
Warner Bros Pictures Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Jonathan Goldstein, John Francis Daley, Jon Watts, Christopher Ford, Chris Mc Kenna, Erik Sommers dai personaggi creati da Stan Lee e Steve Ditko con Jonathan Goldstein e John Francis Daley
Musiche
Michael Giacchino
Montaggio
Dan Lebental, Debbie Berman

Orig.: Stati Uniti (2017)- Sogg.: dai personaggi creati da Stan Lee e Steve Ditko con Jonathan Goldstein e John Francis Daley - Scenegg.: Jonathan Goldstein, John Francis Daley, Jon Watts, Christopher Ford, Chris Mc Kenna, Erik Sommers - Fotogr.(Scope/a colori): Salvatore Totino - Mus.: Michael Giacchino - Montagg.: Dan Lebental, Debbie Berman - Dur.: 133' - Produz.: Marvel Studios, Pascal Pictures.

Interpreti e ruoli

Tom Holland (Peter Parker/Spider Man), Michael Keaton (Adrian Toomes/l'avvoltoio), Zendaya (Michelle), Jon Favreau (Happy Hogan), Donald Glover (Aaron Davis), Tyne Daly (Anne Marie Hoag), Marisa Tomei (zia May), Robert Downey Jr. (Tony Stark/Irona Man), Jennifer Connelly ; Chris Evans (Karen), Jacob Balaton (Steve Rogers/Captan America), Laura Harrier (Ned Leeds), Gwyneth Paltrow (Liz Allan), Isabella Amara (Pepper Potts), Stan Lee (Sally)

Soggetto

Peter Parker torna carico di entusiasmo dallo stage fatto presso gli Avengers. Mentre si appresta a tornare alla vita quotidiana con la zia May, viene a sapere che l'Avvoltoio incombe con una nuova minaccia. Per Peter è l'occasione tanto attesa...

Valutazione Pastorale

Il titolo fa riferimento sia all'homecoming, una tradizione statunitense in cui i licei organizzano una festa di bentornato per gli ex-studenti, sia al ritorno del personaggio nella propria famiglia. Dopo la trilogia diretta da Sam Raimi con protagonista Tobey Maguire, seguita dagli episodi di 'The Amazing Spider-Man' firmati da Marc Webb con Andrew Garfield, il nuovo filone di 'Spider-Man' riprende con il percorso formativo di Peter Parker al seguito di Tony Stark, alias Iron Man. Il giovane Peter ha concluso con entusiasmo il periodo di apprendistato nella sede degli Avengers, e si appresta a riprendere le lezioni a scuola. Qui però capisce che è difficile porre attenzione alle parole degli insegnanti. La sua testa è rivolta altrove, a quel Tony Stark che gli ha fatto intuire la possibilità di mettersi al servizio di qualcosa di più utile e consistente. Peter prova una vera passione per la tuta di Spider Man, che spera di tornare ad indossare quanto prima. Quando il pericolo rappresentato dall'Avvoltoio torna ad infestare i cieli del quartiere, Peter prova ad impegnarsi in una iniziativa estemporanea e improvvisata. Forse confusa e caotica ma molto generosa e in grado di rimetterlo nella giusta luce agli occhi di Tony Stark. Va detto che questo capitolo di Spider Man (che apre il secondo reebot del franchise cinematografico e segna l'ingresso ufficiale del personaggio nell'Universo Marvel) si offre fin dall'inizio con una piena tendenza al ringiovanimento del personaggio. Peter Parker ha quattordici anni, fisico esile e modi di fare da adolescente, ha come amico prediletto a scuola un coetaneo tanto grassoccio quanto abile nel computer, in classe si innamora di Liz ma è troppo timido per rivelarsi e quando la invita per il ballo e va a casa a prenderla scopre che è la figlia di Adrian Toomes, ossia il suo nemico Avvoltoio. La storia procede tenendo in primo piano la scelta dell'umorismo, una comicità del tutto ad altezza di 'ragazzo' con situazioni e soluzioni tra l'impacciato e il semiserio, occasioni nelle quali il protagonista si getta in modo sconsiderato ed eccessivo, vista l'età, e che lo portano ad esiti negativi difficili da recuperare. Quando battute ed ironia prevalgono, il copione scorre agevole e brillante; quando le inevitabili necessità del personaggio richiedono il suo partecipare e azioni mirabolanti e fracassone, il tono un po' cambia e torna l'action movie tuttavia questo "Spider Man Homecoming" ha il merito non piccolo di proporre una vicenda all'insegna del buon gusto e senza particolari sbavature. Nella quale il giovane Peter affidato a Tom Holland disegna quella immediata sintonia con nevrosi e incertezze giovanili che creano identità e somiglianza. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, semplice quanto a svolgimento narrativo e senz'altro per famiglie.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte successive occasioni come prodotto di positiva e opportuna fruizione.

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