Succession

Valutazione
Complesso, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Avidità, Denaro, Donna, Famiglia, Famiglia - fratelli sorelle, Famiglia - genitori figli, Lavoro, Matrimonio - coppia, Media, Metafore del nostro tempo, Politica-Società, Potere
Genere
Drammatico
Regia
Jesse Armstrong
Durata
20 episodi, 2 stagioni, durata episodio '60
Anno di uscita
2018
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Id.
Distribuzione
HBO, Sky-NowTv
Soggetto e Sceneggiatura
Ideata da Jesse Armstrong, la serie è scritta da Jesse Armstrong, Susan Soon He Stanton, Alice Birch
Fotografia
Andrij Parekh, Patrick Capone, Christopher Norr
Musiche
Nicholas Britell
Montaggio
Ken Eluto, William Henry, Anne McCabe, Jane Rizzo, Joe Giganti, Mark Yoshikawa, Suzy Elmiger, Ellen Tam
Produzione
Regina Heyman, Dara Schnapper, Ilene S. Landress, Kevin Messick, Frank Rich, Will Ferrell, Adam McKay, Jesse Armstrong. Casa di produzione: Gary Sanchez Productions, Project Zeus

La serie tv è in distribuzione sulla piattaforma NowTv di Sky

Interpreti e ruoli

Brian Cox (Logan Roy), Hiam Abbass (Marcia Roy), Jeremy Strong (Kendall Roy), Sarah Snook (Siobhan Roy), Matthew Macfadyen (Tom Wambsgans), Kieran Culkin (Roman Roy), Alan Ruck (Connor Roy), Nicholas Braun (Greg Hirsch), Natalie Gold (Rava Roy), J. Smith-Cameron (Gerri Kellman), Arian Moayed (Stewy Hosseini), Holly Hunter (Rhea Jarrell), Harriet Walter ( Lady Caroline Collingwood)

Soggetto

Le complicate dinamiche di famiglia del tycoon Logan Roy e dei suoi quattro figli Connor, Kendall, Shiv e Roman, che si giocano una feroce e spietata partita a scacchi per la successione per la guida della potente Media Company di famiglia negli Stati Uniti...

Valutazione Pastorale

“Parenti serpenti” è il titolo di un film di Mario Monicelli del 1992. E “Parenti serpenti” potrebbe essere tranquillamente il sottotitolo della serie “Succession”, in onda in Italia su Sky-NowTv dal 2018 con due stagioni all’attivo e una terza in arrivo nel 2021; la serie si è imposta rapidamente come un fenomeno tra critica e pubblico vincendo due Golden Globe nel 2020 come miglior serie drammatica e interprete Brian Cox (Logan Roy), nonché ben cinque Emmy nelle edizioni 2019 e 2020. È la storia del tycoon Logan Roy e dei suoi quattro figli Connor, Kendall, Shiv e Roman, disposti a tutto per il controllo dell’impero mediatico di famiglia, con sedi tra Stati Uniti e Europa. “Succession”, ideata da Jesse Armstrong e che vede tra i produttori – ma anche alla regia del primo episodio – Adam McKay, autore di “Vice. L’uomo nell’ambra” (2018), ci conduce con il suo stile elegante e spietato lungo un tracciato dove si incontrano dramma e black humor, la messa in scena dello scontro tra i componenti di una famiglia. Tutto inizia quando il capofamiglia Logan subisce un ictus e questo innesca nei suoi figli e relativi consorti la brama di potere, il desiderio di sedere in cabina di comando. Ecco allora il racconto scivolare nelle zone grigie dei sentimenti, anzi nell’ombra delle relazioni dove egoismi personali frantumano rispetto e prossimità. “Succession” mette in scena un teatro comico efferato, mutuando idee e suggestioni dal grande bardo, da Shakespeare. La serie, adatta a un pubblico adulto, mostra il volto cinico e crudele dell’umanità, frantumata in isole, in un egocentrismo senza controllo. Lo scenario mediale contemporaneo, tra digital e social media, è un altro attore in campo, anche se cuore pulsante del racconto rimane la famiglia, qui proposta assolutamente in chiave problematica, per le sue dispersioni e smarrimenti valoriali. I riconoscimenti andati a Brian Cox per il ruolo del capofamiglia Logan Roy potevano in verità essere estesi a tutto il cast familiare: Jeremy Strong, Sarah Snook, Kieran Culkin, Matthew Macfadyen e Hiam Abbass, come pure alla guest star Holly Hunter (Stagione 2). Sono tutti eccezionali nel mostrare sguardi risoluti e fragili, taglienti e smarriti. Un’umanità fragile e insieme spietata, disposta a tutto per agguantare il potere. Un campionario umano disperso e tragicomico, una fiera delle contraddizioni narrate però con grande stile. Dal punto di vista pastorale la serie Tv “Succession” è di certo complessa, problematica e adatta per dibattiti.

Utilizzazione

La serie può essere utilizzata per approfondire il sistema dei media oggi, le dinamiche politico-economiche della società contemporanea come pure i contraccolpi della brama di potere sull'individuo, sulle dinamiche relazionali-familiari. La visione, per i temi e le scene in campo, è adatta a un pubblico adulto.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca Film - SerieTv
Ricerca Film - SerieTV