SULLE MIE LABBRA

Valutazione
Ambiguità, Discutibile, dibattiti**
Tematica
Avidità, Denaro, Handicap, Psicologia
Genere
Drammatico
Regia
Jacques Audiard
Durata
115'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
Sur mes lèvres
Distribuzione
Nexo
Musiche
Alexandre Desplat
Montaggio
Juliette Welfling

Orig.: Francia (2001) - Sogg. e scenegg.: Jacques Audiard, Tonino Benacquista - Fotogr.(Panoramica/a colori): Matthieu Vadepied - Mus.: Alexandre Desplat - Montagg.: Juliette Welfling - Dur.: 115' - Produz.: Jean-Louis Livi, Philippe Carcassonne.

Interpreti e ruoli

Emmanuelle Devos (Carla Bhem), Vincent Cassel (Paul Angeli), Olivier Gourmet (Marchand), Olivier Perrier (Masson), Olivia Bonamy (Annie), Cécile Samie (Josie Marchand), Bernard Alane (Morel), Pierre Diot . (Keller)

Soggetto

Segretaria in una società immobiliare, la 35enne Carla fa vita molto appartata, cercando di rimediare all'handicap della sordità con un amplificatore acustico e tuttavia sopportando scherzi di cattivo gusto da parte dei colleghi. Avendo la direzione deciso di assumere un apprendista per alleviarle il lavoro, Carla si orienta su un certo Paul, che però non le dice di essere appena uscito di prigione. I due fanno ben presto amicizia e, anche se lei rifiuta contatti più intimi, continuano a frequentarsi. Quando Paul é costretto, per saldare un debito con il malavitoso Marchand, a fare il barista notturno nel suo locale e a lasciare la ditta, Carla lo va a cercare, e accetta l'accordo che lui le propone: tutte le sere salirà sul terrazzo della discoteca e cercherà di decifrare dalle labbra quello che Marchand e i suoi soci si dicono, allo scopo di portargli via il bottino di una rapina appena commessa. Tempo dopo Paul riesce a mettere le mani sui soldi, ma viene scoperto e picchiato brutalmente. Per soccorrerlo, Carla va dalla moglie di Marchand e le dice di essere l'amante dell'uomo. La situazione precipita. Si tirano fuori le pistole, Marchand uccide i sicari ma é a sua volta eliminato. Paul e Carla scappano velocemente con i soldi, salgono in macchina, si baciano.

Valutazione Pastorale

Sintesi riuscita di generi diversi (sentimentale, gangster, azione...) e comunque compatto nei risvolto drammatici, il racconto parte bene, grazie all'idea di mettere a fianco due caratteri 'rifiutati'. Sia pura da partenze opposte, Paul e Carla sono due 'rifiutati', due personaggi che trovano il modo di socializzare e in qualche modo ribaltare la situazione quotidiana che ciascuno vive. Carla in particolare ha la forza per rovesciare l'abituale percorso e fare del suo handicap (la sordità) un vantaggio, il punto di partenza per una rivincita. Collocata in quella fascia di piccola società francese dove prevalgono solitudine e delusione, la vicenda aggredisce la dura scorza del perbenismo, cercando di rovesciare schemi e pregiudizi anche con il ricorso ad azioni dure e eccessive. La costruzione narrativa così é da inserire all'interno di quel giovane cinema francese che fa ricorso ad uno stile nervoso, anarcoide, spesso irridente. Qua e là la forma passa la misura, e il linguaggio non é da intendersi in senso realistico. Le dinamiche psicologiche risultano tuttavia efficaci, e anche netto é l'invito che nasce dalla vicenda di non fermarsi alle apparenze. Convince meno il finale (una sorta di 'premio' per le azioni non esemplari dei due), per cui il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come discutibile, caratterizzato da ambiguità, e però adatto a dibattiti. UTILIZZAZIONE: più che in programmazione ordinaria, il film é da utilizzare in occasioni mirate, per riflessioni sul rapporto cinema/handicap, sul cinema francese dell'ultima generazione, su cinema e psicologia. Attenzione per i minori in caso di passaggi televisivi.

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