THE DANGEROUS LIVES OF ALTAR BOYS

Valutazione
Inaccettabile, fuorviante
Tematica
Amicizia, Educazione, Tematiche religiose
Genere
Drammatico
Regia
Peter Care
Durata
100'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
Mediafilm
Soggetto e Sceneggiatura
Jeff Stockwell, Michael Petroni tratto dal romanzo omonimo di Chris Fuhrman
Musiche
Marco Beltrami
Montaggio
Chris Peppe

Orig.: Stati Uniti (2001) - Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di Chris Fuhrman - Scenegg.: Jeff Stockwell, Michael Petroni - Fotogr.(Normale/a colori): Lance Acord - Mus.: Marco Beltrami - Montagg.: Chris Peppe - Dur.: 100' - Produz.: Tim Horbert.

Interpreti e ruoli

Kieran Culkin (Tim Sullivan), Emile Hirsch (Francis Doyle), Jena Malone (Margie), Jodie Foster (suor Assunta), Vincent D'Onofrio

Soggetto

Anni '70, provincia americana. Gli adolescenti Francis e Tim trascorrono il tempo libero a fare progetti per mettere in difficoltà Suor Assunta, la direttrice della scuola cattolica che frequentano. Il regolamento della scuola impone comportamenti che i due non sempre riescono a mantenere e i contrasti sono all'ordine del giorno. Mentre si sfogano disegnando fumetti nei quali suor Assunta assume ruoli orrendi e malvagi, gli studenti prendono cuirose iniziative. Una volta cercano di portare un puma nell'edificio scolastico per create scompiglio; un'altra portano via con un elaborato piano notturno la statua di Sant'Agata. Qualche volta Francis e Tima litigano, e poi vanno da uno spacciatore a fumare un po' di erba. Con i due c'è anche Danny, che si dice abbia un rapporto con la sorella Margie. I tre una notte entrano nella scuola per riprendere i loro disegni sequestrati e ne approfittano per sfasciare mobili e registri. La volta successiva vanno allo zoo, entrano nella gabbia del coguaro per addormentarlo e portarlo via. Ne spunta però un altro e Tim, dapprima ferito, poco dopo muore.

Valutazione Pastorale

Tratto da un romanzo, il film è decisamente mal riuscito. Prevalgono gli stereotipi e l'accumulo di situazioni epidermiche, capziose, poco intelligenti. La critica alle rigidità della scuola cattolica risulta quasi mai motivata, se non nell'ambito di una denuncia equivoca che non scava nelle motivazioni, nelle cornici ambientali, nelle situazioni sociali. L'aspetto religioso-spirituale è del tutto trascurato a vantaggio di una storia a senso unico, che finisce nella confusione di improbabili fumetti e trascura qualsivoglia apertura al ruolo educativo dell'insegnamento. Film affrettato e brutto che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come inaccettabile, e nell'insieme fuorviante.

Utilizzazione

é da evitare, sia in programmazione ordinaria sia in altre circostanze.

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