THE PILLS – Sempre meglio che lavorare

Valutazione
Consigliabile, superficialità
Tematica
Amicizia, Famiglia - genitori figli, Internet, Lavoro
Genere
Commedia
Regia
Luca Vecchi
Durata
83'
Anno di uscita
2016
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Medusa
Musiche
Federico Bisozzi
Montaggio
Roberto Cruciani

Orig.: Italia (2016) - Sogg. e scenegg.: Matteo Corradini, Luigi Di Capua, Luca Ravenna, Luca Vecchi - Fotogr.(Scope/a colori): Vito Frangione - Mus.: Federico Bisozzi - Montagg.: Roberto Cruciani - Dur.: 83' - Produz.: Pietro Valsecchi per Eatmovie in collaborazione con Mediaset Premium.

Interpreti e ruoli

Luca Vecchi (Luca), Luigi Di Capua (Luigi), Matteo Corradini (Matteo), Mattia Coluccia (Mattia), Margherita Vicario (Giulia), Betanì Mapunzo (Betanì), Luca Di Capua (Frappa), Maria Vittoria Marini ; Giulio Corradini (Rosetta), Lorenzo Scacchi (Giulio), Andrea Dolcini (Luca bambino), Antonio Marano (Luca bambino), Simone Zazzello (Matteo bambino), Francesca Reggiani (Mattia bambino), Giancarlo Esposito (mamma di Matteo), Giancarlo Esposito (Tyler Bangla)

Soggetto

Amici fin dall'infanzia, Luigi, Matteo e Luca sono ormai vicini ai trenta anni e non hanno alcuna intenzione di prendersi sul serio. Il loro programma è quello di tirare a campare, sparando idiozie intorno al tavolo della loro cucina di casa alla periferia di Roma Sud. Quando uno dei tre accetta un lavoro che sembra coinvolgerlo, arrivano gli altri due a portarlo via. Cosa non si farebbe per salvarsi...

Valutazione Pastorale

Qualche informazione è giusto e opportuno fornirla. The Pills nasce nell'estate del 2011 da un'idea di Luca Vecchi per il magazine online Dudemag. A lui si uniscono Matteo Corradini e Luigi Di Capua. La prima stagione, visibile su Youtube dal novembre 2011 al luglio 2012 vede la partecipazione di alcuni attori della serie originale di "Romanzo Criminale" con notevole successo. Seguono un programma su Deejay Tv, una serie di teaser molto seguiti e la nuova serie in onda su Youtube nell'ottobre 2013. Attualmente sono in onda su Italia 1 nello show di tarda notte "Non ce la faremo mai". Ecco quindi una nuova conferma che il troppo nuovo finisce nel vecchio: i giovani che emergono grazie ai new media, quando si sono affermati cercano per il salto finale una sede sicura e sempreverde. Ossia il cinema. Che sarà pure orfano della pellicola, che sarà in cerca di nuovi mezzi di navigazione, eppure non può fare a meno della antica dialettica film/sala/pubblico. Ora si tratta di capire chi sono i tre ragazzi: prototipo dei giovani di oggi? Come i loro coetanei di alcuni decenni addietro? L'atmosfera che si vorrebbe ricostruire richiama quella di Ecce Bombo, l'apologo morettiano sulle difficoltà dei giovani di trovare la strada giusta con la disillusione alle porte. Fine anni Settanta, e ora? I tre vagabondeggiano per Roma senza metà, sopportando anche la presenza di un genitore che affronta la pensione con il tono del fallito. Ecco, sono mille miglia lontani dai vitelloni felliniani, forse più prossimi ai basilischi della Wertmuller. Ma il tono, comunque non privo di umorismo e di un misto tra amarezza, delusione, poesia delle 'occasioni mancate', resta tra l'azzeccato e il già visto. Sguardo generazionale con spreco di turpiloquio senza fine. Poi magari sono tutti bravi, sinceri e animati da buone intenzioni. Ma tra il web e il cinema resta ancora una bella distanza. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e segnato da una certa superficialità.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, certo pensando ad un pubblico di coetanei dei protagonisti, tra cronaca, speranze, attese, delusioni e fallimenti di un gruppo che cerca la propria identità.

Le altre valutazioni

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