TRE VITE E UNA SOLA MORTE

Valutazione
Inaccettabile, Negativo
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Raoul Ruiz
Durata
123'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
TROIS VIES ET UNE SEULE MORT
Distribuzione
Mikado Film
Soggetto e Sceneggiatura
Raoul Ruiz, Pascal Bonitzer
Musiche
Jorge Arriagada
Montaggio
Rodolfo Wedeless

Sogg. e Scenegg.: Raoul Ruiz, Pascal Bonitzer - Fotogr.: (panoramica/ a colori) Laurent Machuel - Mus.: Jorge Arriagada - Montagg.: Rodolfo Wedeless - Dur.: 123' - Produz.: La Sept Cinema, Gemini Films

Interpreti e ruoli

Marcello Mastroianni (Matteo Strano/ Georges Vichers/ Luc Allamand/ Il maggiordomo), Anna Galiena (Tania), Marisa Paredes (Maria), Chiara Mastroianni (Cecile), Melvil Poupaud (Martin), Jean-Yves Gautier, Fedor Atkine, Arielle Dombasle, Jacques Pieller, Smain

Soggetto

Primo episodio Matteo Strano parte da Parigi per un viaggio presumibilmente breve. Torna e va ad abitare proprio di fronte a casa sua (c'è rimasta la moglie Maria) e ci passa venti anni. Un operaio, con cui Mat-teo beve tre bottiglie di champagne, è da tempo diventato il nuovo marito della donna. Secondo episodio George Vichers, ricco e celebre, professore alla Sorbona (che vive con la madre anziana e malata) si trasforma all'im-provviso in clochard e mendicante. E' felice di dare tutto il denaro agli altri, nessuno escluso. E intanto si innamora di Tania una prostituta. Finché un giorno torna alla Sorbona: la madre è morta e le lezioni riprendono dopo la "svolta". Terzo episodio Una giovanissima coppia di amanti (insaziabili, ma anche squattrinati) Martin e Cécile viene misteriosamente nominata erede di uno splendido castello vicino alla Loira e gratificata di una rendita in fran-chi, puntualmente inviata ogni mese. Unica condizione: mantenere in servi-zio il vecchio maggiordomo (il quale non è che lo sconosciuto benefattore). Quarto episodio Un ricchissimo uomo di affari, Luc Allamand, si "inven-ta" una famiglia (di origine italiana) tanto per giustificare certe operazioni finanziarie. Un giorno apprende che quella stessa famiglia sta per atterrare all'aeroporto di Parigi. Se il personaggio principale di questi episodi "vive" "alcune" vite, tuttavia come chiunque altro non può avere che una sola morte.

Valutazione Pastorale

Quattro storie tragicamente mescolate, con vite e momenti che stranamente coincidono o si incontrano. Il film del regista Raoul Ruiz si "diverte" nel seguire l'interprete delle sue storie in iniziative diverse (dalla Sorbona al selciato parigino nella paziente attesa delle elemo-sine, dal rapporto con Tania alla livrea dell'impeccabile maggiordomo del castello) con personaggi maschili interpretati tutti da Marcello Mastroianni, efficacissimo nel suo fregolismo. Un interrogativo sta alla base: viviamo, tut-ti, una sola esistenza? Oppure è vero che ci è anche dato di subirne e colti-varne altre, sfidando il tempo storico e consentendone la intersecazione con altre ed altre creature finché la Morte arriva? Tema composito, complica-to, con infinite sfaccettature ambigue. Soluzioni speculari, un tentativo di follia, qualche barocchismo, con immagini surreali ed iperreali. Ci sono mes-saggi da decodificare? Forse sì, forse no. Farneticazioni intellettuali? Questo è probabile. Quando il gioco si fa falloso e la corda dell'invenzione diventa troppa tirata mutandosi in confusione il tutto diventa irreversibilmente nega-tivo.

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