UN AMORE SU MISURA

Valutazione
Accettabile, semplicistico
Tematica
Donna, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Renato Pozzetto
Durata
94'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Moviemax
Soggetto e Sceneggiatura
Renato Pozzetto, Vittorino Andreoli, Josè Maria Sanchez dal romanzo "Yono Cho" di Vittorino Andreoli Renato Pozzetto, José Maria Sanchez
Musiche
Corrado Rustici
Montaggio
Tommaso Feraboli

Orig.: Italia (2006) - Sogg.: Renato Pozzetto, José Maria Sanchez - Scenegg.: Renato Pozzetto, Vittorino Andreoli, Josè Maria Sanchez dal romanzo "Yono Cho" di Vittorino Andreoli - Fotogr.(Panoramica/a colori): Luca Robecchi - Mus.: Corrado Rustici - Montagg.: Tommaso Feraboli - Dur.: 94' - Produz.: Francesca Pozzetto, Giacomo Pozzetto per Alto Verbano.

Interpreti e ruoli

Renato Pozzetto (Corrado Olmi), Camilla Sjoberg (Elettra), Anna Galiena (Carla), Fabrizio Kofler (Schwarzkopf), Cochi Ponzoni (Erminio), Renato Scarpa (Giudy), Anna Stante . (Sperduti)

Soggetto

Incapace di spiegarsi il motivo per cui la moglie Carla lo ha abbandonato dopo 15 anni di matrimonio, l'ingegnere Corado Olmi si fa convincere a tentare un esperimento: farsi mandare a casa una donna ideale su misura, bella, intelligente e innamorata di lui. Elettra é tutto quello che lui ha sempre sognato. Ma sul più bello la ditta giapponese lo informa che deve sospendere l'esperimento. Corrado reagisce e pugnala Elettra. Viene portato via in ambulanza.

Valutazione Pastorale

La seconda regia di Renato Pozzetto (dopo "Saxofone", 1978) arriva nella parte calante dell'attività del comico lombardo, tra quelli che maggiormente hanno caratterizzato il cinema italiano per circa 20 anni. Pozzetto interprete cerca di supportare con la propria verve un copione inesorabilmente fragile. Ci riesce, in più momenti, perché l'estro non viene mai meno, e il ruolo del professionista milanese in crisi gli si adatta come pochi altri. Le sfortunate vicende produttive (Pozzetto é suventrato alla regia dopo la scomparsa di José Maria Sanchez, che doveva essere il regista) si avvertono nell'andamento incerto e, soprattutto,in una certa approssimazione nel disegno dei ruoli di contorno. Il tema centrale degli interrogativi sulla felicità che sfugge, e sul ruolo della donna/oggetto risaltano comunque in una carrellata sentimentale un po' opaca ma fortemente sincera che occhieggia amaramente il surreale insito nella vita quotidiana. Piccoli recuperi di unaità in un film che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile anche se nell'insieme semplicistico. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e recuperato nell'ambito del rapporto attori/registi del cinema italiano.

Le altre valutazioni

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