UNA DONNA FRANCESE

Valutazione
Inaccettabile, Immorale
Tematica
Donna, Famiglia
Genere
Drammatico
Regia
Regis Wargnier
Durata
96'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
UNE FEMME FRANCAISE
Distribuzione
Mikado Film
Soggetto e Sceneggiatura
Alain Le Henry, Regis Wargnier Regis Wargnier
Musiche
Patrick Doyle
Montaggio
Geneviève Winding, Agnes Schwab, Stephanie Small

Sogg.: Regis Wargnier -Scenegg.: Alain Le Henry, Regis Wargnier - Fotogr.: (panoramica / a colo-ri) François Catonne - Mus.: Patrick Doyle - Montagg.: Geneviève Winding, Agnes Schwab, Stephanie Small - Dur.: 96' - Produz.: Yves Marmion

Interpreti e ruoli

Emanuelle Beart (Jeanne), Daniel Auteuil (Louis), Gabriel Barylli (Mathias), Jean-Noel Broute (Marc), Laurence Masliah (Helene), Genevieve Casile, Jean-Claude Brialy, Michel Etcheverry, François Caron, Maria Fitzi, Isabelle Guiard, Samuel Le Bihan, Heinz Bennent

Soggetto

La giovane Jeanne, dopo essersi sposata nel luglio del 1939 con Louis (e contemporaneamente è avvenuto il matrimonio di Marc, fratello di Louis, con Helene, sorella di Jeanne), si mette a svolgere l'attività di infer-miera ausiliaria a Nancy, sotto l'occupazione tedesca, mentre il marito, pri-gioniero di guerra, si trova in campo di concentramento. Quando il compa-gno di prigionia di Louis, Henri, le porta notizie del marito, questi in cambio ottiene i favori della giovane, che va a vivere con lui, per poi ritornare col marito quando questi viene liberato. Incinta, si trasferisce col marito a Berlino, nella casa dove vive Andreas un vecchio attore disgustato dell'occu-pazione alleata della sua città, e mette al mondo Antoine, che giura essere figlio di Louis. Ma ecco appare il figlio dell'attore, Mathias: questi dichiara il suo amore alla donna che dapprima resiste, anche perché Louis va in Indocina e lei torna a Nancy, dove però Mathias la raggiunge e tra i due nasce una violenta passione. L'uomo riesce a convincerla ad abbandonare Nancy, ma interviene la famiglia di Louis che riesce a trattenerla. Dopo venti mesi, a Parigi, torna Louis, e lei è di nuovo al fianco del marito, che però viene nominato addetto militare in Siria. La monotonia della vita laggiù fa sì che Jeanne scriva a Mathias che la raggiunge. In uno scontro violento tra marito ed amante ella colpisce il primo con una pietra alla schiena. Scampato ad una paralisi, l'uomo va in Indocina, mentre la moglie ritrova Mathias e per incontrarlo trascura il figlio, che le viene riconsegnato dalla polizia. Mathias, convinto che la donna non sarà mai del tutto sua, la abban-dona. Frattanto Jeanne ritrova Louis che si rappacifica ancora una volta con lei, prima di ripartire per l'Algeria e Jeanne può sempre gioire dell'attenzione che i giovanotti sul lungomare le riservano. Il Natale successivo Jeanne muore ed il marito trova nella sua borsetta un giornale con il necrologio di Mathias.

Valutazione Pastorale

Figura piuttosto inquieta questa Jeanne che gioca edipicamente con figure paterne, e che infantilmente tende a mantenere lo status di moglie dell'ufficiale ogni qualvolta il marito vagabondo glie ne dà il destro, per poi tradirlo sistematicamente, con la predilezione per il mito romantico del fascinoso Mathias, che in realtà deve rimanere un sogno mai realizzato definitivamente per funzionare come esca. Se Jeanne scegliesse, sarebbe segnale almeno di una capacità di decidere della propria vita in senso adulto: ma ella è incapace di scegliere tra dovere e trasgressione. In realtà l'amore di Jeanne e Louis, pur penalizzato e messo alla prova dalle continue forzate assenze dell'uomo, non assume mai quei valori che solo la vera stima, il rispetto, l'affetto disinteressato e l'altruismo (che devono corre-dare la passione) portano a livello profondo e duraturo. In definitiva Jeanne ama solo l'immagine di sé stessa innamorata di un fantasma di uomo, un ideale cavaliere di una fiaba che continua a raccontarsi pur di non rispondere in modo responsabile alle domande della vita.

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