UNA PROMESSA

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti
Tematica
Guerra, Letteratura, Matrimonio - coppia, Politica-Società, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Patrice Leconte
Durata
98'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Belgio, Francia
Titolo Originale
Une promesse
Distribuzione
Officine UBU
Soggetto e Sceneggiatura
Jerome Tonnerre, Patrice Leconte tratto dal romanzo "Il viaggio nel passato" di Stefan Zweig
Musiche
Gabriel Yared
Montaggio
Joelle Hache

Orig.: Francia/Belgio (2013) - Sogg.: tratto dal romanzo "Il viaggio nel passato" di Stefan Zweig - Scenegg.: Jerome Tonnerre, Patrice Leconte - Fotogr.(Scope/a colori): Eduardo Serra - Mus.: Gabriel Yared - Montagg.: Joelle Hache - Dur.: 98' - Produz.: Fidelité Films in associazione con Wild Bunch.

Interpreti e ruoli

Rebecca Hall (Lotte Hoffmeister), Alan Rickman (Karl Hoffmeister), Richard Madden (Friedrich Zeitz), Toby Murray (Otto Hoffmeister), Maggie Steed (Frau Hermann), Shannon Tarbet (Anna), Jean Louis Sbille (Hans), Christille Cornil.

Soggetto

Germania,1912. Karl Hoffmeister, proprietario di un'acciaieria, accoglie come collaboratore Friedrich Zeitz, giovane ingegnere proveniente da una famiglia povera. Serio e preparato, Zeitz lascia di sè un'ottima impressione al punto che Karl, quando avvete i primi accenni di stanchezze e malattia, lo invita a lasciare il piccolo appartamento in cui vive e a trasferirsi nella grande villa di famiglia con il ruolo di segretario personale. E' a questo punto che Zeitz conosce da vicino Lotte, moglie di Karl e molto più giovane di lui. Tra i due cresce una passione destinata a diventare sempre più forte, ad attraversare i tragici eventi della guerra e a cambiare i destini di tutti...

Valutazione Pastorale

Il romanzo "Il viaggio nel passato" di Stefan Zweig (nato a Vienna nel 1881, morto suicida a Petropolis in Brasile nel 1942) è un punto di partenza forte ma non assoluto. Su quel testo il francese Leconte, autore abile a svariare nei generi controllati sempre con polso fermo, lavora con sguardo acuto e idee chiare. Evitando banali riferimenti ad una materia storico-letteraria già molto trattata, il regista disegna, nelle pieghe di una fase storica delicata e controversa, le pagine di un melò bello e struggente, fatto di emozioni, rimpianti, strappi sentimentali. Sono elementi che talvolta rischiano la caduta nel convenzionale e che invece la regia tiene al livello della credibilità e della osmosi necessaria tra vero e finzione. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell'insieme problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni anche per avviare riflessioni in senso ampio sul rapporto cinema/letteratura(storia, politica, guerra, melodramma).

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