VISIONS

Valutazione
Futile, superficialità
Tematica
Giallo - Triller, Malattia
Genere
Thriller
Regia
Luigi Cecinelli
Durata
108'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Istituto Luce
Musiche
Stefano Fresi
Montaggio
Claudio Misantoni

Orig.: Italia (2008) - Sogg. e scenegg.: Andrea Dal Monte - Fotogr.(Scope/a colori): Claudio Zamarion - Mus.: Stefano Fresi - Montagg.: Claudio Misantoni - Dur.: 108' - Produz.: Luigi Cecinelli, Gianluca Rizzo.

Interpreti e ruoli

Henry Garrett (Matt), Jacob Von Eichel (Nick), Caroline Kessler (Hope), Steven Matthews (dr. Leemen), Ralph Palka (Gale), Katie McGovern (Britney), Jennifer Norton (Katrina), Niccolò Senni (James), Milena Mancini (Alex), Anthony Souter . (capitano di polizia)

Soggetto

L'ennesimo tentativo di catturare lo spietato serial killer noto come Spider fallisce e il dott. Leemen, lo spichiatra che ne aveva studiato la personalità, torna al lavoro in clinica. Qui si imbatte nel caso di Matthew, un ragazzo uscito dal coma e in stato di totale amnesia. Entrato in possesso dal computer di Leemen di alcuni nastri con scene raccapriccianti, Matthew comincia ad avere delle visioni, come se vivesse le torture che Spider infligge alle sue vittime. Da qui parte la pista che condurrà alla soluzione del caso, anche perché quelli che sembravano i due amici di Matthew (l'altro paziente e la giornalista) sono invece due agenti dell'FBI.

Valutazione Pastorale

L'ambientazione 'americana', la luce sempre trattenuta e quasi claustrofobica, la presenza di polizia, scienza, malattia lasciavano presagire l'idea di un thriller di respiro 'internazionale', senza connotazioni particolari. E' così, in effetti, ma a venire meno é proprio l'amalgama della regia. Il ritmo é lento, le sequenze staccate, certi passaggi risultano un po' 'ingenui'. Se il copione tiene desta l'attenzione sullo svelamento del colpevole, mancano stringatezza di tono e coesione di racconto. Si resta certo nell'ambito di un cinema di genere, senza particolare attenzione alla psicologia dei caratteri. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come futile, e non privo di superficialità.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato come proposta di prodotto a metà tra thriller e horror (poco) per un pubblico di 'appassionati'. Attenzione é da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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