VOCE DEL VERBO AMORE

Valutazione
Accettabile, semplicistico
Tematica
Famiglia - genitori figli, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Andrea Manni
Durata
92'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Maurizio Costanzo, Anne Riitta Ciccone, Andrea Manni, Silvia Ranfagni Maurizio Costanzo
Musiche
Teho Teardo
Montaggio
Alberto Lardani

Orig.: Italia (2007) - Sogg.: Maurizio Costanzo - Scenegg.: Maurizio Costanzo, Anne Riitta Ciccone, Andrea Manni, Silvia Ranfagni - Fotogr.(Normale/a colori): Massimino Pau - Mus.: Teho Teardo - Montagg.: Alberto Lardani - Dur.: 92' - Produz.: Marco Poccioni, Marco Valsania in collaborazione con Medusa Film e Sky.

Interpreti e ruoli

Stefania Rocca (Francesca), Giorgio Pasotti (Ugo), Cecilia Dazzi (Gioia), Magdalena Grochowska (Matilda), Tony Kendall (Ettore), Aurora Manni (Anita), Niccolò Perito (Alessio), Eros Pagni (Redde), Alice (Simona Marchini), Tatiana Djuric (la tata), Sergio Albelli (Ernesto), Yari Gugliucci (marito di Gioia), Alba Rohrvacher . (Eleonora)

Soggetto

Ugo e Francesca, molto innamorati, si sposano ma, quando i due figli nati dal matrimonio sono quasi adolescenti, l'amore si affievolisce e si separano. Tuttavia la presenza dei bambini permette loro di continuare a vedersi, sia pure in una girandola infinita di litigate, ripicche, mezze bugie e mezze verità sulle storie avviate con altri o altre. Quando Alessio, il figlio maschio, una sera scompare e passano lunghe ore di angoscia prima di poterlo riabbracciare, i genitori trovano la forza per dirsi che non possono fare a meno l'uno dell'altro. E' il primo passo verso la nuova, importante riconciliazione e il ritorno a casa insieme.

Valutazione Pastorale

Nella desolante prevalenza di storie adagiate sull'inutilità del matrimonio (ossia sulla inevitabilità della separazione e similari), bisogna essere generosi e riconoscere qualche piccolissima differenza a questo copione scritto da Maurizio Costanzo. Dai titoli di testa su cui scorrono sposalizio e, appunto, separazione, si arriva ai titoli di coda dove non solo la coppia principale recupera la propria dimensione ma addirittura un'altra coppia convola a giuste nozze. In mezzo molta fragilità espressiva e narrativa (lo stereotipatissimo personaggio del padre di Ugo...), ma anche qualche tono convinto, per lo più affidato alla presenza dei due interpreti principali. Niente di sostanziale dunque ma un prodotto medio che prova a percorrere strade meno battute con tono più propositivo. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come accettabile, e nell'insieme semplicistico. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria. Qualche attenzione é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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