VOGLIO ESSERE PROFUMO

Valutazione
Consigliabile, poetico, Adatto per dibattiti
Tematica
Amicizia, Morte, Tematiche religiose
Genere
Drammatico
Regia
Filippo Grilli
Durata
120'
Anno di uscita
2010
Nazionalità
Italia
Distribuzione
GPG Film
Musiche
Filippo Bentivoglio
Montaggio
Filippo Grilli

Orig.: Italia (2010) - Sogg. e scenegg.: Filippo Grilli - Fotogr.(Panoramica/a colori): Tommaso Vergani - Mus.: Filippo Bentivoglio - Montagg.: Filippo Grilli - Dur.: 120' - Produz.: Giancarlo Grilli.

Interpreti e ruoli

Fabio Sironi (Francesco), Giulia Trabucco (Barbara), Lorenzo Pozzi (Lorenzo), Marta Filippi (Susanna), Alberto Crippa (Davide), Simone Farina (Andrea), Silvia Galbiati, Veronica Marcelli.

Soggetto

In Lombardia, agli inizi del Duemila. Susanna é un'adolescente indecisa sulle scelte da compiere; Lorenzo è un profesionista in crisi; Barbara é una giovane novizia presa da dubbi prima della consacrazione perpetua; Andrea segue in seminario gli studi teologici; Davide cerca conferme alla vigilia dellle nozze con Viola. I cinque ragazzi si scoprono legati dall'amicizia con una sesta persona, il fratello di Andrea, Francesco, a sua volta seminarista. Con la sua carica spirituale semplice e profonda, Francesco si mette in ascolto dei suoi amici, e li aiuta a superare le difficoltà. Ma Francesco è malato, e il suo precario stato di salute lo porta alla morte in ospedale.

Valutazione Pastorale

Si propone come una storia di finzione, ma al contrario il film si ispira alla storia vera di Alessandro Galimberti, giovane seminarista di Lissone, scomparso per una grave malattia a 24 anni nel 2004. Il titolo, va precisato, si riferisce ad una sua poesia in cui chiede al Signore di essere il vasetto di olio di nardo, sparso sui piedi di Gesù, consumato per amore. "Un lavoro puramente amatoriale - dicono regista e produttore- con la pretesa di coniugare cinema e poesia, proporre cultura". Con il patrocinio delle diocesi di Milano e Como, e il sostegno dei comuni di Lissone e Biassono, il risultato è quello di un prodotto autentico e intenso, capace di commuovere e coinvolgere sul piano della semplicità e della serenità. Mettere in evidenza una eccessiva lunghezza narrativa e la mancanza di qualche taglio di montaggio è veramente superfluo di fronte allo sforzo compiuto di dare testimonianza, atraverso la figura di Alessandro, di una spiritualità bella e convinta, che non perde la concretezza con la quotidianità e si fa lievito di un rapporto speciale con la cultura e la ricchezza del territorio, della società, di un modo di vivere. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come consigliabile, poetico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film si indirizza ad una utilizzazione in profondità e in molte occasioni, per parlare e riflettere su argomenti forti e importanti: la vocazione, la religione, i giovani, i valori comuni, il lavoro, la natura, il territorio.

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