I film in sala dal 3 luglio 2014

venerdì 4 Luglio 2014
Un articolo di: Redazione

 

Il mese di luglio ci fa entrare nel vivo dell’estate. Molte sale cinematografiche fanno la consueta chiusura estiva, per lasciare il posto alle arene e al cinema sotto le stelle. L’offerta di film però è ancora ricca, ma polarizzata su alcuni generi di largo consumo: cartoon, commedie e horror. 

Dopo l’argentino Goool! di Juan José Campanella, ecco un’altra animazione sudamericana, Rio 2096 – Una storia d’amore e furia (Uma História de Amor e Fúria) di Luiz Bolognesi. È la storia romanzata, mitologica, della formazione del Brasile attraverso le imprese di un indios che ripercorre gli ultimi secoli della storia del Paese. Quattro le fasi raccontate: la scomparsa degli indios per mano portoghese nel 1500, la schiavitù nel 1800, la dittatura negli anni ’70 del ‘900, e la Rio de Janeiro futuristica del 2096 distrutta dalla guerra per l’acqua. Esperimento difficile e tuttavia originale per un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Da Hollywood arrivano due commedie dall’umorismo leggero e generalmente superficiale: Insieme per forza (Blended) di Frank Coraci e The Best Man Holiday di Malcolm D. Lee. Si trova per la terza volta sul grande schermo la coppia Adam Sandler e Drew Barrymore nel film Insieme per forza di Frank Coraci, in una nuova commedia degli equivoci incentrata sulla coppia e sui figli. È la storia di Lauren e Jim, costretti a condividere una vacanza in Africa con i rispettivi figli, con esito finale prevedibile. Tra gag e umorismo sopra le righe, il film rimane semplice nel racconto e superficiale per il modo in cui affronta determinati temi. Dal punto di vista pastorale è pertanto consigliabile ma segnato da superficialità. 

I protagonisti del film The Best Man (2000) si riuniscono nel sequel The Best Man Holiday sempre diretto da Malcolm D. Lee: coppie di amici che si ritrovano insieme per Natale a New York, tra tenerezze, gelosie, equivoci e tradimenti, in una classica commedia a stelle e strisce con un cast all black. L’operazione di riportare sullo schermo i protagonisti del precedente film non ottiene risultati convincenti. Si ride senza slancio, a fronte di un impianto narrativo non particolarmente articolato e nell’insieme superficiale. 

Altra commedia che arriva dalla Francia Babysitting di Philippe Lacheau e Nicolas Benamou, film che prende però rapidamente una piega demenziale. La storia è stata già ampiamente sviluppata, ovvero un babysitter che finisce involontariamente nei guai quando gli amici vanno a trovarlo mentre i genitori del bambino sono fuori casa. Gag, stravaganze, ma senza troppe risate; i temi sono sviluppati con superficialità.

Nel segno dell’horror invece arrivano in sala lo statunitense Le origini del male (The Quiet Ones) di John Pogue, sceneggiatore (The Skulls – I teschi), che esordisce dietro la macchina da presa con un racconto che si richiama ai canoni dell’horror ma senza innovazione, sperimentazione, e l’italiano Surrounded degli altrettanto esordienti Laura Girolami e Federico Patrizi, che confezionano bene la suspense e il susseguirsi dei colpi di scena, ma gestiscono meno bene l’impianto narrativo. Da indicare comunque per appassionati del genere.

A chiudere la settimana cinematografica alcuni documentari: i doc musicali Can’t Stand Losing You di Andy Grieve e Lauren Lazin, dedicato ai The Police, e Jason Becker: ancora vivo di Jesse Vile omaggio all’omonimo chitarrista; a seguire, un documentario nel segno della denuncia Come fare soldi vendendo droga (How to Make Money Selling Drugs) di Matthew Cooke.

 


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