Rai, seconda stagione per “Studio Battaglia”. Spada: “raccontiamo l’insicurezza”

mercoledì 13 Marzo 2024
Un articolo di: Sergio Perugini

Cnvf-Sir. Al via da martedì 19 marzo su Rai Uno la seconda stagione di “Studio Battaglia”, serie legal giocata tra drama e commedia, produzione targata Palomar, Tempesta e Rai Fiction. Alla regia Simone Spada, firma la sceneggiatura Lisa Nur Sultan. Protagoniste Barbora Bobulova, Lunetta Savino, Miriam Dalmazio, Marina Occhionero, Giorgio Marchesi e Thomas Trabacchi. La conferenza stampa oggi in Rai, a Roma.
“In questa seconda stagione – ha indicato Luigi Mariniello, capostruttura Rai Fiction – abbiamo cercato di allargare lo spettro di rappresentazione della realtà. Resta un grande racconto familiare. Le nostre protagoniste vivono decisioni importanti, che rendono la serie identificativa da parte del pubblico. I casi affrontati ci permettono di raccontare le sfide della società oggi: privacy, diritto all’oblio, separazioni in tarda età, mantenimento dei figli. Un dramedy perfetto”. Nicola Serra, produttore Palomar, ha aggiunto: “Avevamo una grande voglia di continuare il racconto, di realizzare questa seconda stagione. Una serie che parla del presente, del futuro”.


In collegamento dalla Valle d’Aosta il regista Simone Spada: “Volevamo realizzare una serie all’altezza della prima, ma anche poterci migliorare. La cosa che ho apprezzato di più è stato raccontare persone fragili, antieroi, persone comuni che vivono l’insicurezza, una caratteristica del nostro presente”. La sceneggiatrice Lisa Nur Sultan ha sottolineato: “In questa stagione ho lavorato di più sui casi verticali, i casi di puntata (legali); inoltre, volevo che il nostro meraviglioso cast fosse conosciuto in maniera diversa. Ci siamo pertanto discostati dal format inglese. Tra i temi cui tengo c’è la privacy, di cui purtroppo ci si occupa ben poco al giorno d’oggi. Penso, ad esempio, alla privacy dei nostri defunti”.
Capofila tra le protagoniste Barbora Bobulova: “Anna Battaglia vive un caos emotivo. Si ritroverà ancora più sconvolta, a dover scegliere tra il marito con cui ha una relazione solida nel tempo e il collega Massimo, che non è un amante, è molto di più. La serie mi ha stupito perché è molto avanti, che dimostra quella parità di genere che manca nella società. Per questo ‘Studio Battaglia’ dovrebbe essere presa come esempio”.


Lunetta Savino, nel ruolo della fondatrice dello Studio, ha rimarcato: “La seconda stagione evidenzia la tenacia di Marina, che non vuole affatto mollare. Ama il suo lavoro di avvocato. È anche una madre presente con le figlie, ma non rinuncerebbe mai al lavoro o a ballare da sola. È una donna di sessant’anni che non solo non vuole andare in pensione, perché ha ancora molto da dire, ma che sa anche riscoprire i sentimenti”.
Tra i ritorni dalla prima stagione, Carla Signoris: “Gli hater colpiscono il mio personaggio dopo il divorzio milionario e l’investimento in un ristorante a Milano. Lei si rivolge di nuovo allo Studio Battaglia. Simone Spada ha fatto una regia pazzesca, elegante, bella, curata”. Nel corso della conferenza è stato ricordato l’attore Gigio Morra, scomparso il 10 marzo, protagonista di uno dei casi di puntata.

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