Dal 13 dicembre in tv la serie su “I Grandi Papi”

La serie di documentari frutto dell’intesa tra Dicastero per la Comunicazione, Officina della Comunicazione e Gruppo Discovery raccontata da mons. Dario E. Viganò e Laura Carafoli

mercoledì 12 dicembre 2018
Un articolo di: Sergio Perugini

Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco sono i quattro pontefici raccontati nella serie di documentari “I Grandi Papi”, in onda dal 13 dicembre sul canale Nove: 4 puntate da 75 minuti, per la regia di Marco Marcassoli e Luca Salmaso. La serialità segna la prima collaborazione audiovisiva tra Dicastero per la Comunicazione con Vatican Media, il partner produttivo Officina della Comunicazione, e il Gruppo Discovery, presente in oltre 180 Paesi nel mondo. Il Sir ha intervistato mons. Dario Edoardo Viganò, Assessore del Dicastero per la Comunicazione, e Laura Carafoli, responsabile dei contenuti del gruppo Discovery.

Un incontro produttivo che lascia il segno
“La prima volta nostra e loro”, spiega mons. Dario E. Viganò, rispondendo alla domanda su come sia nata questa collaborazione tra Vaticano e Gruppo Discovery. “Nostra, perché è bene come dice Papa Francesco non attendere in Chiesa le persone, ma camminare nelle strade. Non dimentichiamo Maria, che appena ricevuto l’annuncio, si mette subito in cammino per strada, per andare non solo a visitare Elisabetta ma anzitutto per portare Gesù che ha in grembo a Elisabetta e al Battista”.
“È un progetto molto importante per il nostro gruppo – prosegue Laura Carafoli –, da sempre e in tutto il mondo attento a proporre contenuti che sappiano intercettare i gusti di tutte le tipologie di pubblico. ‘I Grandi Papi’ si inserisce perfettamente nella linea editoriale del nostro canale generalista Nove e del filone ‘Nove Racconta’, il brand che raccoglie tutte i nostri contenuti che si occupano di attualità e racconto del reale. Avere il privilegio di inserire in palinsesto una produzione di questo tipo è per noi motivi di grande orgoglio e soddisfazione. E, ovviamente, la nostra dimensione internazionale ci consentirà fin da subito a guardare ad aree come l’America Latina e l’Europa, dove c’è già molto interesse per ‘I Grandi Papi’”.

La prima produzione religiosa su Nove
“I Grandi Papi” non segna solo l’avvio di una collaborazione produttiva tra le realtà in campo, ma rappresenta anche la prima produzione religiosa per Discovery. Sul progetto Carafoli precisa: “Il tema ovviamente è molto affascinante. Abbiamo voluto affrontare il racconto da un punto di vista inedito, che mettesse in luce anche le storie personali che hanno influito nei diversi Pontificati”. Il progetto coniuga l’incontro tra la divulgazione attenta della storia della Chiesa con un linguaggio capace di amalgamare conoscenza e cultura pop.
“Personalità così diverse tra loro, quelle dei quattro pontefici – prosegue Carafoli – ciascuna raccontata attraverso le testimonianze di chi li ha conosciuti da vicino, di chi ha condiviso vicende personali e, ovviamente, attraverso immagini inedite, un vero e proprio tesoro custodito negli archivi pontifici. Parenti, storici, giornalisti, ricercatori, ma anche attori e cantanti come Carlo Verdone, Lino Banfi, Claudio Baglioni e Giorgio Pasotti: ciascuno offre una testimonianza sincera e appassionata”.

Quattro Papi, quattro stili
Mons. Viganò si sofferma sulla linea narrativa di queste storie. “Come ogni uomo anche i vari Papi, pur nelle loro singole differenze, sono unici per Dio che li ha scelti a presiedere nella carità tutte le Chiese. Ciò rivela il modo inedito e, appunto, unico con il quale ciascun pontefice comprende e manifesta ciò he Dio chiede alla sua Chiesa. Proprio nel cercare di mostrare la strada alla Chiesa troviamo un filo rosso: sono tutti pontefici che hanno segnato l’inizio di qualcosa”.
Approfondendo la riflessione, mons. Viganò aggiunge: “Giovanni XXIII, ad esempio, ha annunciato e avviato il Concilio Vaticano II, innovando il metodo di preparazione. Giovanni Paolo II, il primo papa non italiano dopo secoli, ha iniziato una nuova visione geopolitica che ha contribuito alla caduta del Muro di Berlino”. Ancora, “Benedetto XVI ha avviato il ripensamento del ministero petrino che conosce la possibilità di dimettersi, venendo meno le forze”. Infine Francesco, “il primo Papa gesuita, argentino, che ha scelto il nome del santo di Assisi. Una linea di pontificato chiara e inequivocabile”.

Attesi nuovi progetti, tra cui “Com’è fatto il Vaticano”
Già allo studio possibili (molto probabili) progetti futuri. Rivela mons. Viganò: “Altri progetti? Beh, sarebbe bello realizzare altri due documentari, uno sul Papa del sorriso, Giovanni Paolo I, in carica solo 33 giorni, uno su una figura così imponente come quella di Paolo VI”. In linea, Carafoli ribadisce: “Proprio grazie a questa prima collaborazione stiamo già pensando a una nuova produzione, ‘Com’è fatto il Vaticano’, dove si andrà alla scoperta di alcune peculiarità che caratterizzano la vita di tutti i giorni della Città del Vaticano e di coloro che vivono o lavorano all’interno dello Stato Pontificio”.

Articolo originale pubblicato su Agenzia SIR

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