2 FAST 2 FURIOUS

Valutazione
Inaccettabile, violento
Tematica
Giovani, Musica, Violenza
Genere
Film d'azione
Regia
John Singleton
Durata
107'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
United International Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Michael Brandt, Derek Haas Michael Brandt, Derek Haas, Gary Scott Thompson tratto dai personaggi creati da Gary Scott Thompson
Musiche
David Arnold
Montaggio
Bruce Cannon, Dallas Puett

Orig.: Stati Uniti (2003) - Sogg.: Michael Brandt, Derek Haas, Gary Scott Thompson tratto dai personaggi creati da Gary Scott Thompson - Scenegg.: Michael Brandt, Derek Haas - Fotogr.(Scope/a colori): Matthew F.Leonetti - Mus.: David Arnold - Montagg.: Bruce Cannon, Dallas Puett - Dur.: 107' - Produz.: Neal H.Moritz.

Interpreti e ruoli

Paul Walker (Brian O'Conner), Tyrese (Roman Pearce), Eva Mendes (Monica Fuentes), Cole Hauser (Carter Verone), Devon Aoki (Suki), Amaury Nolasco (Orange Julius), Thom Barry (agente Wilkins), James Remar (agente Markham)

Soggetto

Arrestato mentre partecipa a corse automobilistiche clandestine, l'ex agente Brian viene incaricato di inflitrarsi nella banda del boss Verone, da tempo seguito per traffico di armi con copertura legale. Dovendo agire in coppia, Brian sceglie Roman Pearce, amico di un tempo, appena uscito di prigione ma ancora sotto libertà vigilata. Verone li mette alla prova come corridori, poi affida loro la spedizione di un carico di denaro sporco, e li fa seguire da due suoi scagnozzi. Ad aiutarli c'é Monica Fuente, fidanzata di Verone ma in realtà agente FBI. Quando hanno portato a termine il compito, Brian e Roman devono essere eliminati. I due sfuggono all'agguato, inseguono Verone, lo raggiungono sul suo yacht, lo fermano. La polizia arresta il boss e, come concordato, ripulisce la fedina penale dei due amici. Prima di andare via, Roman si solleva la maglietta: ha sottratto un bel po' di soldi al malloppo del gangster ed ora i due si possono divertire.

Valutazione Pastorale

Il primo "Fast and furious" fu un grande successo al botteghino, e quindi il seguito era inevitabile. Ma in occasione del primo furono anche forti le polemiche relative a quella sorta di spot promozionale che il film diventava per le corse clandestine dei bolidi, per l'incitamento che ne veniva ai giovani spettatori a misurarsi con quelle gare dove il rischio di perdere la vita è altissimo. Ecco allora che, per cautelarsi, questo seguito colloca all'inizio dei titoli di coda una didascalia dove si invita a non imitare quello che si vede. Operazione di basso livello e fortemente ipocrita: perché inserita alla fine, quando molti si alzano senza leggerla o, se lo fanno, sono già stati catturati da quello che hanno visto. Macchine belle, veloci, roboanti, oggetti di trasgressione e di sfida; e, sul fronte opposto, due giovani che invece si schierano con le forze dell'ordine per sconfiggere il malavitoso. Tutti gli stereotipi di un cinema americano insieme cinico, moralista, commerciale attraversano la storia, quasi inesistente e finalizzata solo a mettere insieme rumori, musica martellante, velocità e adrenalina. Sciatto, pieno di inutile enfasi, di incitamento a tipi di vita che non esistono e creano illusioni, il film , dal punto di vista pastorale, è da valutare come inaccettabile e nell'insieme violento.

Utilizzazione

L'utilizzazione è da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre circostanze. Molta attenzione è da tenere per i minori in previsione di passaggi televisivi.

Le altre valutazioni

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