A SPASSO COL RAPINATORE

Valutazione
Futile, banalità
Tematica
Genere
Farsesco
Regia
Arthur Hiller
Durata
89'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
CARPOOL
Distribuzione
Warner Bros Italia
Musiche
John Debney
Montaggio
William Reynolds;

Sogg. e scenegg.: Don Rhymer - Fotogr.: (Normale/ a colori) David M. Walsh - Mus.: John Debney - Montagg.: William Reynolds; - Dur.: 89' - Produz.: Arnon Milchan, Michael Nathanson

Interpreti e ruoli

Tom Arnold (Franklin Laslo), David Paymer (Daniel Miller), Rhea Perlman (Martha), Rachael Leigh Cook . (Kayla), Rod Steiger (Mr. Hammerman), Kim Coates (Detective Erdman), Colleen Rennison (Chelsea), Jordan Blake Warkol, Micah Gardener, Mikey Kovar, Obba Babatunde, David Kaye, John Tench, Ian Tracey

Soggetto

Franklin sta per vedere svanire il sogno di gestire il Luna Park di proprietà della famiglia. E' oberato di debiti, non ha soldi e decide di tentare il tutto per tutto con una rapina. Anche Daniel si appresta a vivere una gior-nata decisiva. Gli è stato affidato il progetto di una campagna pubblicitaria che, se approvato, lo farà salire di carriera. Ma la moglie quella mattina sta male ed è costretto ad accompagnare a scuola i ragazzi suoi e quelli dei vici-ni. Si fermano nel locale dove Franklin sta tentando la rapina. Il colpo falli-sce e Franklin allora prende in ostaggio Daniel e la macchina con tutti i ragazzi. Comincia così un inseguimento attraverso la città e tra mille ostaco-li. Sulle tracce dei fuggitivi si mettono vigili e poliziotti e la macchina fa mil-le acrobazie entrando e uscendo da negozi, centri commerciali, magazzini. Dapprima in contrasto, a mano a mano Franklin e Daniel scoprono di avere qualcosa da imparare l'uno dall'altro. Franklin riesce a rimettere in sesto il Luna park, e Daniel capisce di dovere avere un rapporto più libero e vero con il lavoro e la famiglia.

Valutazione Pastorale

si tratta di una commedia dai toni farseschi giocata su una comicità talmente insipida e esile da risultare inesorabilmente futile. Un insieme di banalità all'americana confezionate anche (o soprattutto) per pubblicizzare la station wagon protagonista di tutto il film attraverso la città. I buoni sentimenti finali sono encomiabili ma appiccicati alla meno peggio. Utilizzazione: non ci sono indicazioni contrarie all'utilizzazione in program-mazione ordinaria, se non quella della sostanziale leggerezza e banalità del film, che certo non può essere proiettato in altri contesti.

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