ANOTHER YEAR

Valutazione
Problematico, Raccomandabile, Adatto per dibattiti
Tematica
Famiglia, Matrimonio - coppia
Genere
Drammatico
Regia
MikeLeigh
Durata
129'
Anno di uscita
2011
Nazionalità
Gran Bretagna
Distribuzione
Bim Distribuzione
Musiche
Gary Yershon
Montaggio
Jon Gregory

Orig.: Gran Bretagna (2010) - Sogg. e scenegg.: Mike Leigh - Fotogr.(Scope/a colori): Dick Pope - Mus.: Gary Yershon - Montagg.: Jon Gregory - Dur.: 129' - Produz.: Georgina Lowe.

Interpreti e ruoli

Jim Broadbent (Tom), Ruth Sheen (Gerry), Oliver Maltman (Joe), Lesley Manville (Mary), Peter Wight (Ken), David Bradley (Ronnie), Martin Savage (Carl), Karina Fernandez (Katie), Michele Austin (Tanya), Philip Davis (Jack), Imelda Staunton (Janet)

Soggetto

In primavera, Gerry, psicologa, e suo marito Tom, geologo, coltivano con amore il loro orto e si prendono cura anche di Mary, collega di Gerry, che beve troppo e si dispera per la propria disastrosa situazione sentimentale. In estate arriva a Londra Ken, amico d'infanzia di Tom. Anche Ken é solo. La sera, Mary si offre di accompagnarlo alla stazione. Lui cerca di corteggiarla, mentre lei ha messo gli occhi su Joe, figlio di Tom e Gerry, più giovane di lei di almeno dieci anni. In autunno, una sera tornando a casa dall'orto, i due hanno la gradita sorpresa di vedere Joe con la sua nova fidanzata, Katie. I genitori ne sono subito conquistati, mentre Mary, invitata a prendere un tè, reagisce in modo ostile verso la ragazza. In inverno, Gerry, Tom e Joe vanno a Derby al funerale della moglie del fratello maggiore di Tom, Ronnie. Dopo una litigata col figlio Carl, Tom invita Ronnie ad andare da loro per qualche giorno. Quando Ronnie é solo in casa, arriva Mary che si fa aprire e si sistema sul divano. Al loro ritorno, Gerry e Tom la salutano con poco entusiasmo. Poi lei si scusa con Gerry e, a tavola, mentre gli altri parlano e mangiano in allegria, Mary resta con lo sguardo perso nel vuoto.

Valutazione Pastorale

Quattro stagioni nella vita di una coppia, e di una casa. E del suo orto. Gerry e Tom coppia felicemente avviata alla vecchiaia, sono il polo positivo, verso il quale convergono e col quale si confrontano tutte le altre polarità esistenziali, negative e deficitarie. Un altro anno é quello che si passa in modo dolce e costruttivo, senza andare a rimorchio del passato ma costruendo giorno per giorno un presente che prepara cose giuste per il futuro. Gerry e Tom rappresentano l'accoglienza che sorprende e quasi lascia interdetti, la capacità di attraversare senza clamori né pedanterie le fasi inevitabili della vita, una nascita, un matrimonio, una morte. Mary porta con sè la solitudine non voluta né cercata, che ti casca addosso quasi senza volerlo. Con tatto e discrezione, non disturbando i ritmi naturali ma rimanendo tra città e periferia, l'autore segue la storia (le storie) come un cronista attento al fluire del tempo, al passare dei mesi, al succedersi di avvenimenti belli e brutti, nella ricerca di quella felicità, che vuol dire consapevolezza di civiltà e maturità sociale. Calda e intensa, la regia di Leigh chiude con una sintesi di indimenticabile efficacia filmica: l'espressione di Mary, ultima dopo il giro attorno al tavolo da pranzo. Forte richiamo al ruolo della famiglia come motore della quotidianità, il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come raccomandabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e in seguito come proposta per avviare riflessioni sui molti temi sopra elencati (famiglia, casa, lavoro, amicizia, sentimenti...).

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film