BACIAMI PICCINA

Valutazione
Accettabile, semplice
Tematica
Amicizia, Guerra, Solidarietà-Amore, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Roberto Cimpanelli
Durata
111'
Anno di uscita
2006
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Furio Scarpelli, Giacomo Scarpelli con la collaborazione di Roberto Cimpanelli Roberto Cimpanelli da un'idea di Sergio Citti
Musiche
Claudio Cimpanelli
Montaggio
Alessio Doglione

Orig.: Italia (2006) - Sogg.: Roberto Cimpanelli da un'idea di Sergio Citti - Scenegg.: Furio Scarpelli, Giacomo Scarpelli con la collaborazione di Roberto Cimpanelli - Fotogr.(Scope/a colori): Pasquale Rachini - Mus.: Claudio Cimpanelli - Montagg.: Alessio Doglione - Dur.: 111' - Produz.: Marco Poccioni, Marco Valsania per Rodeo Drive.

Interpreti e ruoli

Vincenzo Salemme (Raoul Nuvolini), Neri Marcorè (Umberto Petroni), Elena Russo (Luisa Speranza), Marco Messeri (commendatore), Augusto Zucchi (Marchionni), Sergio Di Giulio (capitano Nagel), Mariella Valentini (professoressa), Nicola Acunzo (Procopio), Vittorio Amandola (Attanasio), Luigi Maria Burruano (mafioso), Tosca . (cantante)

Soggetto

7 settembre 1943. Alla stazione dei carabinieri di Civita di Terontola, nelle Marche, il brigadiere Umberto Petroni riceve l'incarico di prendere in consegna un certo Raoul Nuvolini, proveniente dal Sud, accusato di truffa e di scortarlo a Venezia, dove la Magistratura lo vuole processare. Sul treno, di nascosto, sale anche Luisa, da anni fidanzata di Umberto, con la speranza che, espletato l'incarico, i due possano godersi un anticipo di luna di miele. Per l'Italia, il giorno che segue è quello dell'armistizio, della resa agli alleati angloamericani, e il viaggio non è più lo stesso. Servono mezzi di fortuna, incontri occasionali, incidenti, paure, sorprese, e la certezza di muoversi in un Italia divisa in due prima di arrivare nella laguna che circonda Venezia. Ma qui, in una locanda, irrompono i tedeschi e fanno molti prigionieri, tra cui Nuvolini. Accusato di collusione con i partigiani, il truffatore (in realtà un suggeritore a teatro) non può fare nulla per difendersi e viene fucilato. Umberto allora, per onorarne la memoria, esorta Luisa a tornare a casa, e a sua volta prende la strada della montagna. Perderà anche lui la via e Luisa, oggi, rievoca quel periodo per lei così decisivo.

Valutazione Pastorale

" E' la storia - dice Cimpanelli- di un viaggio di iniziazione, é la riflessione su uno di quei momenti che cambiano per sempre la vita delle persone e che vivono nella memoria negli anni a venire." Certo l'8 settembre 1943 rappresenta per l'Italia una data fortemente drammatica, dentro la quale la storia individuale e quella collettiva si sono intrecciate in modo inestricabile, chiamando a raccolta le scelte e la coscianza di ciascuno. Il copione, tratto da un'idea di Sergio Citti e scritto da Scarpelli padre e figlio, ricostruisce con esattezza quel giorno, lo smarrimento di ogni singola persona, il senso di precarietà, ma anche la voglia di costruirsi un nuovo futuro. Ne viene fuori un racconto "on the road", con personaggi che di volta in volta fanno da cornice ai tre principali, costruendo così un piccolo affresco di tipologie e di caratteri. Forse il regista è rimasto incerto sulla strada da seguire: il tono é da commedia, ma il dramma é forte, palpabile, profondo. Forse la scelta di un taglio quasi elegiaco, da memoria (la voce fuori campo) asciuga un po' la tragedia: c'è, nelle immagini più affetto che rabbia; più umana comprensione che grinta. Punteggiato da citazioni di altri titoli sullo stesso argomento, il film è ordinato e scorrevole, e, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile, e senz'altro semplice. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da recuperare in occasioni di proposte sul rapporto cinema italiano/storia italiana, anche a livello scolastico.

Le altre valutazioni

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