BELLE & SEBASTIEN

Valutazione
Consigliabile, poetico
Tematica
Adolescenza, Amicizia, Animali, Ecologia, Educazione, Film per ragazzi, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Nicolas Vanier
Durata
98'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
Belle & Sebastien
Distribuzione
Notorius
Soggetto e Sceneggiatura
Juliette Sles, Fabien Suarez, Nicolas Vanier basato sui racconti di Cécile Aubry e sulla omonima serie televisiva
Musiche
Armand Amar
Montaggio
Nicolas Vanier

Orig.: Francia (2013) - Sogg.: basato sui racconti di Cécile Aubry e sulla omonima serie televisiva - Scenegg.: Juliette Sles, Fabien Suarez, Nicolas Vanier (anche adattamento e dialoghi) - Fotogr.(Scope/a colori): Eric Guichard - Mus.: Armand Amar - Montagg.: Nicolas Vanier - Dur.: 98' - Produz.: Clément Miserez, Matthieu Warter per Radar Films; Frédéric Brillion, Gilles Legrand per Epithète Films.

Interpreti e ruoli

Félix Bossuet (Sebastien), Tcheky Karyo (Cesar), Margaux Chatelier (Angelina), Dimitri Storoge (dott. Guillaume), Andreas Pietschmann (tenente Peter), Urbain Cancelier (il sindaco), Mehdi . (André)

Soggetto

Durante la seconda guerra mondiale, Sebastien, orfano adolescente, trova conforto nell’amicizia con Belle, un pastore dei Pirenei che abita nei boschi intorno al paese. Commosso dalla dolcezza dell’animale, Sebastien si impegna a difenderlo in tutte le occasioni in cui qualcuno lo ritiene un feroce e pericoloso predatore. Superando equivoci e incomprensioni, l’intesa tra i due diventa determinante per aiuare un gruppo di partigiani a passare le montagne e arrivare in zona sicura.

Valutazione Pastorale

"Da piccolo -dice Nicolas Vanier- ho amato molto la serie televisiva, e accettare di farne un adattamento televisivo è stata una grande sfida(...) Ho voluto girare in tre stagioni diverse perché volevo svelare i colori della montagna in vari periodi dell'anno". Da 25 anni impegnato con spettacoli e documentari a fotografare, interpretare e salvaguardare l'ambiente, Vanier lavora su un copione di efficace e coinvolgente semplicità, muovendo con sagacia le pedine degli 'opposti'. Se il piccolo Sebastien e Belle sono il 'bene', intorno a loro si muovono le parti del 'male', quelle zone d'ombra nelle quali gli equilibri vengono combattuti, spezzati, messi a tacere. Se il racconto fila come un treno verso la migliore soluzione, è difficile non rimanere commossi di fronte alla dolcezza del pastore dei Pirenei, alla maestosità dei paesaggi, alla intensità dei buoni propositi. Un percorso che non lascia indifferenti per un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e del tutto poetico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come proposta per ragazzi e per tutta la famiglia.

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