BUFFALO ’66

Valutazione
Complesso, Discutibile, dibattiti**
Tematica
Amicizia, Famiglia - genitori figli, Giovani, Lavoro
Genere
Surreale
Regia
Vincent Gallo
Durata
112'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Buffalo '66
Distribuzione
Mikado Film
Soggetto e Sceneggiatura
Vincent Gallo, Alison Bagnall Vincent Gallo
Musiche
Vincent Gallo
Montaggio
Curtiss Clayton

Orig.: Stati Uniti (1998) - Sogg.: Vincent Gallo - Scenegg.: Vincent Gallo, Alison Bagnall - Fotogr.(Panoramica/a colori): Lance Acord - Mus.: Vincent Gallo - Montagg.: Curtiss Clayton - Dur.: 112' - Produz.: Chris Hanley.

Interpreti e ruoli

Vincent Gallo (Billy Brown), Christina Ricci (Layla), Anjelica Huston (Janet Brown), Ben Gazzara (Jimmy Brown), Rosanna Arquette (Wendy Balsam), Kevin Corrigan (Goon), Bob Wahl (Scott Woods), Mickey Rourke, Jan - Michael Vincent.

Soggetto

A Buffalo Billy Brown esce di prigione dopo aver scontato una pena di cinque anni. Aveva scommesso 10mila dollari sulla squadra del cuore della madre, i Buffalo Bills, e si era indebitato fino al collo con un losco allibratore. Obbligato a dichiararsi colpevole di un crimine commesso da uno dei soci dell'allibratore, era stato appunto condannato a cinque anni. Convinto che il colpevole di tutto sia Scott Woods, il giocatore che ha perso il cruciale incontro, Billy è ora deciso ad uccidere quell'uomo, e l'amico Goon lo infroma che Woods gestisce un locale alla preiferia della città. Al momento della condanna, Billy aveva detto ai genitori Janet e Jimmy che doveva svolgere un lavoro importanet per conto del governo, e poi aveva aggiunto che si era sposato. Ora, per presentarsi a casa, ha bisgno di una 'moglie', che lui ha chiamato Wendy. Così Billy incontra la giovane Layla, la rapisce e la costringe ad essere sua moglie. A casa Brown, imprevedibilmente, Layla si comporta bene, e conquista i genitori che la circondano di un affetto mai concesso al figlio. Sentendosi ancora una volta trascurato, Billy progetta di suicidarsi. Entra nel locale, uccide Woods e poi si uccide: ma è solo un sogno, quello che vorrebbe fare ma non vuole più fare. In realtà il sentimento che Layla gli sta offrendo gli fa cambiare prospettiva. Ora, più rilassato, va al bar, compra cioccolata e dolce a forma di cuore, e poi torna a casa da Layla.

Valutazione Pastorale

"Billy Brown è quello che sarei diventato se non me ne fossi andato, se non me ne fossi andato, se non avessi una carriera, se non fossi Vincent Gallo". Così dice il giovane attore, che in questa circostanza fa il gran passo e diventa regista, autore del copione e della musica. Un film tutto suo, costruito su non pochi dati biografici, dunque, che però Gallo ha il pregio di vivere in modo non di autocompiacimento ma di analisi e di riflessione. Quello di Billy Brown diventa allora il ritratto di un giovane nella estrema periferia nord dello stato di New York: con tutte le motivazioni di contorno sul piano sociale, esistenziali, affettivo. Ritratto dai contorni ampi, storia di una nevrosi, diario di timidezze, insicurezze, ossessioni. Pur indulgendo a qualche passaggio che sa un po' troppo di letteratura e di altro cinema già visto e da lui apprezzato, Gallo scava bene nelle pieghe dei rapporti familiari, nel prototipo di una famiglia americana che riconquista il gusto del vivere e il bisogno di sincerità. La voglia di vendetta e di suicidio è a poco a poco dimenticata grazie alla sensibilità femminile nel donare affetto. Film con qualche scompenso ma, dal punto di vista pastorale, da valutare come discutibile, complesso e adatto a dibattiti. UTILIZZAZIONE: più che in programmazione ordinaria, il film si presta ad un uso mirato, come possibilità di riflettere sui temi dei trentenni, del rapporto con la famiglia, dei sentimenti, dell'apertura alla vita.

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