Chi scriverà la nostra storia

Valutazione
Complesso, Dibattiti, probematico
Tematica
Guerra, Shoah - Olocausto, Storia
Genere
Documentario/Drammatico
Regia
Roberta Grossman
Durata
95'
Anno di uscita
2019
Nazionalità
Usa
Titolo Originale
Who will write our history
Distribuzione
Wanted Cinema
Soggetto e Sceneggiatura
Roberta Grossman, Samuel Kassow
Fotografia
Dyanna Taylor
Musiche
Todd Boekelheide
Montaggio
Chris Callister, Ondine Rarey

Prod.: Roberta Grossman, Tarik Hachoud, July Hodara

Interpreti e ruoli

Jowita Budnik (Rachela Auerbach), Piotr Grabowski (Emanuel Ringelblum), Piotr Jankowski (Hersz Wasser), Wojciech Zielinski (Abraham Lewin), Karolina Gruszka (Judyta Ringelblum), Bartlomiej Kotschedoff (Lejb Goldin), Gera Sandler (Rabbi Szymon Huberband), Andrew Bering (Izrael Lichtenstein)

Soggetto

Nel lungo periodo in cui a Varsavia fu istituto il ghetto per tenere prigionieri tutti gli ebrei, un gruppo segreto composto da giornalisti e capi della comunità decise di dare il via ad un operazione affidata alla scrittura. Lo scopo era quello di lasciare una precisa testimonianza sull’evolversi degli eventi, visti dalla parte degli ‘sconfitti’…

Valutazione Pastorale

Quando nel novembre 1940 i nazisti cominciarono a rastrellare ebrei e a rinchiuderli nel ghetto (se ne contarono almeno 450.000), lo storico Emanuel Ringelblum si mise a capo di alcune persone intenzionate a controbattere le menzogne e la propaganda dei feroci oppressori, facendo ricorso a carta e penna anziché armi e violenza. Prima del terribile sterminio finale a Treblinka e della distruzione del ghetto in fiamme, gli eroici sopravvissuti riuscirono a chiudere in scatoloni 60.000 pagine di documenti nelle speranza che qualcosa potesse sopravvivere e raccontare un diverso punto di vista. Per fortuna anni dopo questi documenti sono tornati alla luce e, in qualche modo, hanno ‘parlato’. Il documentario rimette a posto le cose, costruito in maniera equilibrata, accompagna lo spettatore a vivere la tragica quotidianità tra le mura del ghetto. Racconto di forte emotività, da cui traspare la sofferenza patita dalla comunità ebraica a Varsavia. Film opportuno e necessario per ridare voce e volto a chi altrimenti sarebbe stato cancellato dalla aggressione nemica. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte altre occasioni, per avviare riflessioni, anche a livello scolastico, su cinema a Shoah, cinema e Storia, e anche sul rapporto tra immagine, parola scritta, fotografia.

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