CUORE SELVAGGIO

Valutazione
Inaccettabile, truculento
Tematica
Cinema nel cinema, Donna, Gangster, Morte, Sessualità, Violenza
Genere
Drammatico
Regia
David Lynch
Durata
124'
Anno di uscita
1990
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
WILD AT HEART
Distribuzione
Filmauro
Soggetto e Sceneggiatura
David Lynch dal romanzo di Barry Gifford
Musiche
Angelo Badalamenti
Montaggio
Dwayne Dunham

Orig.: Stati Uniti (1990) - Sogg.: dal romanzo di Barry Gifford - Scenegg.: David Lynch - Fotogr.(Scope/a colori): Frederick Elmes - Mus.: Angelo Badalamenti - Montagg.: Dwayne Dunham - Dur.: 124' - Prod.: Monty Montgomery, Steve Golin, Sigurjon Sghvatsson.

Interpreti e ruoli

Nicolas Cage (Sailor Ripley), Laura Dern (Lula Pace), Willem Dafoe (Bobby), J.E.Freeman, Isabella Rossellini, Diane Ladd, Crispin Glover, Calvin Lockhart.

Soggetto

Sailor Ripley, uno sfrontato carcerato in libertà vigilata, s'imbatte nella giovanissima Lula Pace, squinternata ragazza del North Carolina, sempre in preda agli incubi, in seguito a uno stupro subito appena adolescente. Lula è fuggita di casa per sottrarsi al dispotismo dell'eccentrica madre, sgualdrina ubriacona e dissoluta, e ora si rifugia fra le braccia di Sailor, colpita da una passione fatale. I due si propongono di raggiungere il Texas, dove Sailor conta di poter sfuggire ad ogni controllo della giustizia. Ma la megera madre rifiutata da Sailor cui si è offerta senza reticenze, sguinzaglia alle calcagna dei due i suoi killer ex-amanti, per recuperare la figlia ed eliminare Sailor. Agghindato in una ridicola giacca di finta pelle di serpente, Sailor si trascina dietro l'insaziabile Lula di motel in motel, abbandonandosi con lei in una fitta serie di orge sessuali, diligentemente rappresentate in tutti i dettagli, e sfuggendo puntualmente agli appostamenti dei killer degenerati e psicopatici che li inseguono. Ma alla fine, a corto di denaro, Sailor si induce a partecipare a una rapina e finisce di nuovo in prigione. Quando, dopo cinque anni, riacquista nuovamente la libertà, trova Lula ad attenderlo col bambino avuto da lui. Superata l'iniziale esitazione, corre ad abbracciarla e le canta "Love me tender", vera parodia della tenerezza, dopo tutta una storia di deliri erotici ossessivi e di perversioni repellenti.

Valutazione Pastorale

Questo film, intruglio di perversioni ossessive e di truculenza macabra, non ha divieti di visione ai minori, e come riconoscimento delle sue "elevate qualità artistiche" ha ottenuto un premio di prestigio. David Lynch si è coperto di lordume fra le poltiglie di questo inqualificabile "Cuore Selvaggio" fino a "spingere all'estremo quanto di più marcio e oltraggioso c'è nel mondo". Vera "parodia del cinema", questo ripugnante "cocktail d'avventura ed erotismo", road-movie e love story, horror-clip e allucinazioni perverse, sparge pezzi di cervello umano, caccia una mano mozzata tra le fauci di un cane, rappresenta un maniaco che si masturba con scarafaggi dentro gli slip compiacendosi nell'operare lo scempio più turpe e cinico della dignità umana. È incomprensibile come un regista così fornito di talento visivo, così abile nel combinare immagini e suoni si è indotto a sposare l'estetica del sensazionalismo e la mistica del sesso barbaro.

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