DIANA – LA STORIA SEGRETA DI LADY D

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Matrimonio - coppia, Politica-Società, Rapporto tra culture, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Oliver Hirschbiegel
Durata
113'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
Diana
Distribuzione
Bim Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Stephen Jeffreys basato sul romanzo "Diana: l'ultimo amore segreto della principessa triste" di Kate Snell e su altri libri e articoli sulla vita di Diana
Musiche
David Holmes, Keefus Ciancia
Montaggio
Hans Funck

Orig.: Gran Bretagna (2013) - Sogg.: basato sul romanzo "Diana: l'ultimo amore segreto della principessa triste" di Kate Snell e su altri libri e articoli sulla vita di Diana - Scenegg.: Stephen Jeffreys - Fotogr.(Panoramica/a colori): Rainer Klaussman - Mus.: David Holmes, Keefus Ciancia - Montagg.: Hans Funck - Dur.: 113' - Produz.: Robert Bernstein, Douglas Rae per Ecosse Films.

Interpreti e ruoli

Naomi Watts (Diana), Naveen Andrews (Hasnat Kahn), Douglas Hodge (Paul Burrell), Geraldine James (Oonagh Toffolo), Charles Edwards (Patrick Jephson), Cas Anvar (Dodi Fayed), Juliet Stevenson (Sonia)

Soggetto

Durante le procedure di divorzio dal marito, il Principe Carlo, Diana vive una relazione amorosa con il cardiochirurgo pakistano Hasnat Khan. Il legame tra i ue diventa molto forte ma si scontra con crescenti difficoltà: da parte di lei, la quasi impossibilità di muoversi in libertà e autonomia; da parte di lui gli ostacoli frapposti dalla famiglia, dalle tradizioni, dalla religione originaria. Ogni giorno è sempre più complicato da gestire e vivere in comune. Esasperato, Khan mette fine alla loro storia. Poco tempo dopo Diana conosce Dodi Fayer. Sono insieme quando escono dall'albergo di Parigi e vanno incontro all'incidente mortale sul lungo Senna il 31 agosto 1997.

Valutazione Pastorale

Robert Bernstein, coproduttore, chiarisce: "L'intenzione non è mai stata quella di fare il classico biopic sulla vita di Diana. Volevamo fare un film sulle vicende che hanno segnato gli ultimi anni della sua vita, non sulla sua tragica morte.(...) Se alla fine Diana è diventata quella che tutti conosciamo, lo deve anche alla storia d'amore vissuta con Hasnat".La soluzione scelta è quella del flashback che comincia un attimo prima dell'uscita dall'albergo di Parigi. Niente incidente, niente tragica fine. Solo la possibilità adombrata che la scelta di Fayed sia stata una sorta di copertura per potre continuare a vedere Khan, di cui Diana era veramente innamorata. Stephen Jeffrey ha scritto un copione che, forse per paura di dire e non dire, forse per fare lo slalom tra tanti limiti oggettivi (si tratta pur sempre della Famiglia Reale), si è impantanato in una storia appesantita da banalità e prevedibilità. Tutto è terribilmente insipido: fino al viaggio di Diana in Pakistan dove l'incontro con la famiglia di lui spreca l'ultima possibilità di accendere l'aria del melò. Niente di niente, anzi la conferma che talvolta il frequente 'ispirarsi ad una storia vera' crea più difetti che pregi. Quella che manca è infati proprio l'invenzione, il guizzo per rendere i due protagonisti protipi diqqulche vicenda umana sofferta. Tutto resta nell'ordinario e il film, dal punto di vista pastoirale, è da valutare come consigliabile e nell'insieme semplice.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni, coe occasione per riflettere sul personaggio Diana, sia pure con una produzione, come detto, dall'esito modesto e di scarsa tenuta drammaturgica.

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