DOLCE FAR NIENTE

Valutazione
Futile, ambiguità
Tematica
Libertà, Potere, Storia
Genere
Commedia
Regia
Nae Caranfil
Durata
Anno di uscita
1999
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Italian International Film
Soggetto e Sceneggiatura
Nae Caranfil
Musiche
Nicola Piovani

Orig. : Italia (1998) - Sogg. : tratto dal libro "La commedia di Terracina" di Frederic Vitoux - Scenegg.: Nae Caranfil - Fotogr.(Panoramica/a colori): Cristian Comeaga - Mus.: Nicola Piovani - Montagg. : Maryline Montheux - Dur. : 100' - Produz. : Rosanna Seregni e Antoine De Clermont Tonnerre.

Interpreti e ruoli

François Cluzet (Henry Beyle), Isabella Ferrari (Josephina), Margherita Buy (Gabriella Nencini), Giancarlo Giannini (il conte Nencini), Pier Francesco Favino (Gioacchino Rossini), Teresa Saponangelo (Rosa), Adolfo Lastretti (il podestà), Francesco Dominedò (Di Giacchino), Sergio Fiorentini (Luigi Braschi), Marco Cavacchioli (Rizzaldi), Alessandra Costanzo . (Isabella Colbran)

Soggetto

Nel novembre 1816 la carrozza in viaggio tra Roma e Napoli fa sosta a Terracina per evitare l'aggressione dei briganti segnalati numerosi nella zona. Il giovane Henry Beyle é riuscito ad attaccare discorso con la bella Josephina, la quale lo invita a fermarsi nella residenza del conte Nencini, suo cugino. Henry vorrebbe sedurre la ragazza ma, contro la sua volontà, si trova ben presto imbrigliato negli intrighi politici che si sviluppano tra quel luogo e Napoli, da dove fa ritorno Gabriella, moglie di Nencini. Josephine è attratta da Nencini, mentre Gabriella si rivela amante dell'uomo con cui é tornata da Napoli, il musicista Gioacchino Rossini. Stretto in questi giochi, dei quali non tutto gli é chiaro, Henry finisce per essere arrestato con l'accusa di collaborare con i briganti. L'uccisione di uno dei capi dei briganti stessi per sua fortuna lo scagiona, e Henry finalmente riparte. Di questa sosta a Terracina, Henry Beyle, che sarà conosciuto come Stendhal, non farà parola nei suoi diari italiani.

Valutazione Pastorale

Il film é tratto dal libro "La commedia di Terracina" di Frederic Vitoux: come spesso in questi casi, fatti realmente accaduti si incrociano con invenzioni di personaggi e situazioni mai successi. Commedia storica, si potrebbe definire il film, che vorrebbe descrivere uno spaccato di Italia primo Ottocento secondo toni che richiamano da un lato l'arguzia della pagina scritta di Stendhal, dall'altro le frizzanti musiche rossiniane. I referenti sono troppo importanti e impegnativi. Reggere il confronto era obiettivamente difficile, e così il film scivola su una prevedibile modestia: dignitoso nell'ambientazione, nei costumi, nella recitazione, ma inesorabilmente privo di spessore, di sostanza, di convinzione. Rimane solo una blanda esercitazione calligrafica, accompagnata da situazioni che sembrano confuse volutamente per creare maggiore interesse. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come futile, segnalandone alcune ambiguità nel disegno dei rapporti tra i personaggi. UTILIZZAZIONE: più che in programmazione ordinaria, il film si propone forse per un utilizzo in proposte mirate, almeno come punto di partenza per parlare della situazione italiana di inizio Ottocento.

Le altre valutazioni

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