FLIRT – NEW YORK, BERLINO, TOKYO

Valutazione
Inaccettabile, Ambiguo
Tematica
Genere
Metafora
Regia
Hal Hartley
Durata
79'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
FLIRT
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Hal Hartley
Musiche
Ned Rifle, Jeffrey Taylor
Montaggio
Steve Hamilton

Sogg. e Scenegg.: Hal Hartley -Fotogr.: (panoramica/ a colori) Michael Spiller - Mus.: Ned Rifle, Jeffrey Taylor - Montagg.: Steve Hamilton - Dur.: 79' - Produz.: Ted Hope VIETATO AI MINORI DEGLI ANNI QUATTORDICI

Interpreti e ruoli

Bill Sage (Bill), Parker Posey (Emily), Martin Donovan (Wal-ter), Dwight Ewell (Dwight), Geno Lechner (Greta), Miho Nikaido (Miho), Toshizo Fujisawa (Ozu), Chikako Hara (Yuki), Peter Fitz, Jorg Biester

Soggetto

Primo episodio New York, febbraio 1993. Il giovane Bill ha per fidanzata Emily che, dovendo recarsi a Parigi per un trimestre, avanza un ultimatum: o lui si assumerà la responsabilità propria per il loro rapporto o lei lo lascerà. Bill chiede 90 minuti per riflettere prima di accompagnare l'a-mica all'aeroporto. Ma il tempo sembra ancor più esiguo: a Bill piace Mar-garet, sposata con l'amico Walter. E costui, non più amato, medita il suici-dio. Cercando di salvarlo, Bill rimane ferito in pieno viso e, dopo qualche ora in ospedale, corre inutilmente all'aeroporto. Secondo episodio Berlino, ottobre 1994. Dwight, un giovane americano, è un mantenuto e convive con Johan, un anziano tedesco. In partenza per gli Stati Uniti (tre mesi a New York), Joahan chiede al giovane se per il loro rapporto vi sarà un futuro. Dwight domanda 90 minuti di riflessione e fissa un incontro con Werner, un pittore (sposato dal canto suo), il quale manca all'appuntamento. Recatosi a casa di Werner, Dwight vi trova Greta, la moglie del pittore che è armata. Cercando di disarmare la donna, Dwight rimane ferito al viso e passa molto tempo in ospedale: ormai il suo amante è partito. Terzo episodio Tokyo, marzo 1995. Miho è una giovane studentessa di danza che Ozu, un coreo-grafo insegnante nella scuola, bacia all'improvviso. La prima ballerina Yuki, moglie di questi, è furente e per gelosia minaccia di uccidersi. Miho ha un "ragazzo" (in partenza per Los Angeles, con tre mesi di lavoro in prospetti-va) che dà a costei 90 minuti per una decisione sul loro amore. Tornando alla scuola per interpellare Mister Ozu, Miho vi trova la polizia che cerca un'arma. Ozu prega Miho di farla sparire, ma gli agenti vedono la giovane ed i suoi goffi tentativi: lei fugge, viene fermata e poi rimessa in libertà. Di nuo-vo precipitatasi a scuola, tentando di farsi dare un'automobile e correre all'aeroporto, Miho trova Yuki tremante che l'accarezza e stringe a sé. Men-tre si trova fra le sue braccia, viene colpita in faccia da un proiettile e finisce in ospedale. La gelosa moglie di Ozu era presa d'amore per lei.

Valutazione Pastorale

E' una storia di sentimenti, espressi in luoghi diversi (New York, Berlino, Tokyo) ma raccontata con tre situazioni analoghe (una decisione da prendere in novanta minuti). Le situazioni sentimentali e psico-logiche si determinano in luoghi e nel clima di culture lontane nello spazio e nel tempo e si diversificano per la "fisicità"; esse appaiono avvicinate ed affrontate con acume e sensibilità fuori dai canoni normali, quasi a voler registrare nel quadro di un pensiero "filosofico" la fatalità dei comportamenti umani, delle passioni e reazioni, nonché dei meccanismi che scattano pun-tualmente in maniera simile, quali che siano gli individui e le ragioni. Inte-ressante la perfezione nel far coincidere alla lettera i dialoghi, i quali si ripe-tono tra i singoli personaggi come se la verbalità fosse sempre, comunque e ovunque, la medesima. Felice utilizzo quella specie di "coro-greco" affidato a tre gruppi di sesso e categorie diverse, assisi nello sfondo, con il compito di commentare le vicende che si snodano sullo schermo. E' chiaro che un film del genere pone, tuttavia, problemi sul piano della valutazione pastorale per l'ambiguità del tutto (tesi, scabrosità di situazioni, condizioni esistenziali soggettive, domande e risposte, la cui alternativa ad un "futuro che c'è o non c'è" può essere anche la Morte).

Le altre valutazioni

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