FOREVER BLUES

Valutazione
Accettabile, semplicistico
Tematica
Amicizia, Bambini, Famiglia - genitori figli, Musica
Genere
Drammatico
Regia
Franco Nero
Durata
90'
Anno di uscita
2006
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Moviemax
Soggetto e Sceneggiatura
Lorenzo De Luca, Enrico Bernard, Franco Nero tratto dall'opera teatrale omonima di Enrico Bernard
Musiche
brano di autori vari con la supervisione di Lino Patruno
Montaggio
Alberto Moriano

Orig.: Italia (2005) - Sogg.: tratto dall'opera teatrale omonima di Enrico Bernard - Scenegg.: Lorenzo De Luca, Enrico Bernard, Franco Nero - Fotogr.(Panoramica/a colori): Giovanni Cavallini - Mus.: brano di autori vari con la supervisione di Lino Patruno - Montagg.: Alberto Moriano - Dur.: 90' - Produz.: Franco Nero per Factory Film, RAI Cinema.

Interpreti e ruoli

Franco Nero (Luca), Paola Saluzzi (Sara), Daniel Piamonti (Marco bambino), Robert Madison (Marco adulto), Minnie Minoprio (Hanna), Valentina Mezzacappa (Laura), Guia Quaranta (Barbara), Matt Pratesi (Walter), Clive Riche (musicista di strada), Massimo Tellini (molestatore), Emiliana Rizzo . (infermiera)

Soggetto

In una modesta cittadina di provincia italiana, Luca, maturo e disilluso trombettista jazz, incontra Marco, bambino malato di autismo. Trascorrono insieme una giornata, durante la quale Luca fa conoscere al piccolo le bellezze della musica e della natura. Alla fine un uomo, il padre di Luca separato dalla mamma, lo mette sotto con la macchina, e Luca muore. Marco, oggi cresciuto e noto musicista, è tornato in quei posti per ricordare come nacque il suo amore per la musica.

Valutazione Pastorale

Sull'aspetto tecnico-stilistico, in una parola produttivo del film, bisognerebbe quasi sorvolare, per evitare di doversi soffermare sull'incredibile numero di carenze visive ed espressive: ambientazione sciatta, esterni da effetto cartolina, recitazione approssimativa, regia insipida e spesso maldestra nel montaggio e nei raccordi delle sequenze. Un'operazione imprevedibilmente modesta, dalla quale dovrebbe scaturire un messaggio di coraggio e di speranza, nella vita, nella bellezza della natura, nella forza dei veri sentimenti. Tutto questo c'è ma diluito in un patetismo che ne inficia troppo di frequente gli effetti. Salvaguardando comunque l'autenticità delle intenzioni, il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile, e nell'insieme semplicistico. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, pur tenendo presenti i limiti sopra indicati.

Le altre valutazioni

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