FOUR ROOMS

Valutazione
Inaccettabile, Farneticante
Tematica
Genere
Farsesco
Regia
Alexandre Rockwell, Allison Anders, Quentin Tarantino, Robert Rodriguez
Durata
102'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
FOUR ROOMS
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Allison Anders, Alexandre Rockwell, Robert Rodriguez, Quentin Tarantino
Musiche
Combustibile Edison
Montaggio
Margie Good

Sogg. e Scenegg.: Allison Anders, Alexandre Rockwell, Robert Rodriguez, Quentin Tarantino - Foto-gr.: (normale/a colori) Rodrigo Garcia, Phil Parmet, Guillermo Novarro, Andrzej Sekula - Mus.: Combustibile Edison - Montagg.: Margie Good-speed, Elena Maganini, Robert Rodriguez, Sally Menke - Dur.: 102' - Pro-duz.: Lawrence Bender

Interpreti e ruoli

Tim Roth (Ted), Valeria Golino (Athena), Madonna (Elspeth), Lili Taylor (Raven), Ione Skye (Eva), Sammi Davis (Jezebel), Amanda De Cadenet (Diana), David Proval (Sigfrido), Jennifer Beals (Angela), Antonio Banderas (Il padre dei due bambini), Tamlyn Tomlita (La madre dei due bambini), Quentin Tarantino (Chester Rush), Bruce Willis (Leo), Paul Cal-deron (Norman), Marisa Tomei, Alicia Witt

Soggetto

Primo episodio "Suite Luna di Miele" L'ingrediente mancante (Strange Brew), (regista Allison Anders). Alcune streghe utilizzano la suite dell'albergo Mon Signor ad Hollywood per tentare di resuscitare la loro dea Diana, strega dai poteri straordinari, nella notte di San Silvestro. Athena (sacerdotessa), Elspeth, Raven, Jezebel rimproverano Eva la quale non ha portato lo sperma maschile necessario per far ritornare in vita Diana. Il liqui-do seminale viene richiesto a Ted, il cameriere, chiamato d'urgenza. Grazie a lui e ad Eva, il rito si compie e Diana affiora nella vasca della suite. Secondo episodio "Stanza 404" L'uomo sbagliato (Two Sides to a Plate), (regista Alexandre Rockwell). Ted, cameriere dell'albergo Mon Signor, entrato in una camera, si trova davanti a Sigfrido, un uomo in mutande con una pistola e Angela, la moglie di costui, legata e imbavagliata, che "festeggiano" a loro modo l'imminente Capodanno. L'uomo aggredisce Ted e lo accusa di esser-ne l'amante, ma ha un attacco cardiaco e sviene. Ted slega Angela, ma il marito si riprende e bacia teneramente lo sbigottito giovanotto. E' stato tutto un giochetto psicosessuale di una coppia masochista. Terzo episodio -" Stanza 309" I monelli (The Misbehavers), (regista Robert Rodriguez). Un tipaccio in abito da sera e la moglie, per festeggiare l'anno nuovo, decidono di uscire e per 500 dollari affidano a Ted, il cameriere dell'albergo Mon Signor, l'incarico di controllare ogni tanto due bambini terribili (Maricarmen di nove anni e Juancho di sei). Costoro fumano, bevono champagne, guarda-no una emittente televisiva porno e compiono strani giochi finché non trova-no il cadavere di una prostituta nascosto nel materasso. Interviene Ted che toglie di bocca la sigaretta a Juancho e, involontariamente, dà fuoco alla tap-pezzeria mentre Maricarmen gli conficca per dispetto una siringa nalla coscia. Sopraggiungono i genitori dei due bambini meravigliandosi di una certa confusione nella loro stanza. Quarto episodio "Penthouse" L'uomo di Hollywood (The Thrill of the Bet), (regista Quentin Tarantino). Durante la notte di capodanno, nella grandissima suite dell'albergo Mon Signor, tre amici, Chester Rush, Leo e Norman, per divertirsi decidono di mettere in atto una scommessa: uno di loro dovrà accendere la fiamma di un accendino die-ci volte di seguito senza mai sbagliare. Norman mette in palio un suo migno-lo, Chester la sua sfavillante automobile. Viene convocato il cameriere, Ted, per portare un tagliere, un secchiello di ghiaccio ed una piccola, affilatissima accetta. Nel caso di perdita da parte di Norman, per un compenso di mille dollari Ted si impegna ad eseguire il taglio del dito. Norman perde ed il dito viene mozzato suscitando la sorpresa degli altri che non credevano Ted capa-ce di eseguire un tale compito.

Valutazione Pastorale

Malgrado questo film sia il risultato del lavoro di quattro registi di una certa rinomanza nel cinema indipendente americano, tutto il prodotto nel suo contesto non è più che una farsaccia, stupida e gros-solana. Il film sarebbe da inquadrare tra quelli tipici dell'humour, nero per giunta, ma il nero scade subito nel "grigiastro" (si veda l'episodio relativo alle "streghe", affidato per curiosa coincidenza al talento di una regista con la grande trovata del "liquido seminale". Anche il linguaggio triviale fa cala-re il buon gusto al livello di una fastidiosa indecenza.

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