GRAFFIANTE DESIDERIO

Valutazione
Inaccettabile, Perverso
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Sergio Martino
Durata
102'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
GRAFFIANTE DESIDERIO
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Sergio Martino, Maurizio Rasio
Musiche
Natale Massara
Montaggio
Eugenio Alabisio

Sogg. e Scenegg.: Sergio Martino, Maurizio Rasio - Fotogr.: (normale/a colori) Giancarlo Ferrando - Mus.: Natale Massara - Montagg.: Eugenio Alabisio - Dur.: 102' - Produz.: Dania Film, Devon Cinematografica - Vietato ai minori degli anni quattordici

Interpreti e ruoli

Vittoria Belvedere (Sonia), Ron Nummi (Luigi Moscati), Serena Grandi (Signora Fabbri), Andrea Roncato (Dottor Fabbri), Simona Borioni (Cinzia), Viviana Polic, Riccardo P. Perrotti, Barbara Cavallari, Serena Bennato, Alessia Franchini

Soggetto

Luigi Moscati, figlio di un notaio in una città di provincia in riva all'Adriatico, è un ventisettenne simpatico, di bell'aspetto e già ben avviato come dirigente presso la società finanziaria immobiliare del dottor Fabbri (con capitali della seducente moglie di costui). E' fidanzato con Cinzia una ricca borghese e sta cercando di concludere un contratto miliardario, per vendere ad un affarista giapponese un grande terreno destinato a programmi edilizi. La svolta che il destino impone a Luigi è però segnata, quando gli si installa in casa ("solo per una notte") la cugina Sonia, figlia (adulterina) di uno zio emigrato con la moglie in Venezuela, da dove Sonia arriva. La splendida ragazza gli sconvolge la vita: Cinzia è subito gelosa; Luigi non resiste alla seduttrice; si ripetono giochi erotici (a due, poi anche a tre con una certa Francesca, che Sonia ha conosciuto in discoteca); la festa di fidanzamento e quindi le nozze vengono annullate per decisione del giovanotto ormai intrappolato, e la nuova coppia, su iniziativa della estrosa Sonia, effettua pure una rapina notturna in una gioielleria. Luigi non ha ormai la forza di resistere. Sonia non solo ha deciso freddamente di annientarlo, ma presto manifesta tutta la propria malvagità: dal diario segreto di lei, Luigi scopre strane confessioni; poi trova con orrore il corpo di Francesca (seviziata); apprende che la sua bella ospite ha assassinato a Caracas i genitori e ne deduce, malgrado la passione ed il sesso che fanno di lui un prigioniero, che l'amante è una schizzofrenica pericolosa e senza speranze di sorta. Anche il contratto con i giapponesi non viene più concluso (lei è riuscita inesplicabilmente a inserirsi nel computer di Luigi e ne son venute fuori oscenità ed insulti all'acquirente, che è rimasto indignato). Licenziato, Luigi è ormai stremato (anche perché Fabbri ha avuto un rapporto con Sonia). Successivamente la ragazza riesce a legare e torturare Luigi, colpendolo brutalmente e minacciandolo con attizzatoio e coltello. Benché gravemente ferito nel corpo ed umiliato, Luigi riesce a liberarsi e, nella estrema colluttazione, l'assassina precipita dall'attico (o forse è Luigi che la spinge) sull'asfalto, dove la polizia (avvertita della scomparsa del giovane dalla moglie di Fabbri, che da tempo lo corteggiava, anche se lui l'aveva respinta) non può che costatarne il decesso.

Valutazione Pastorale

una vicenda da incubo, un insieme di personaggi amorali (genitori, figli, amanti, amici e relative consorti) un crescendo sul piano criminale. Le scabrosità e oscenità (indubbie e numerose) vengono furbescamente interrotte sempre alla frontiera con l'eccesso, ma non è che la protagonista per questo si faccia scrupoli di sorta.

Le altre valutazioni

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