HAMLET 2000

Valutazione
Accettabile, Problematico, dibattiti **
Tematica
Famiglia - genitori figli, Giustizia, Male, Teatro
Genere
Drammatico
Regia
Michael Almereyda
Durata
108'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Hamlet 2000
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Michael Almereyda dal dramma di William Shakespeare
Musiche
Carter Burwell
Montaggio
Kristina Boden

Orig.: Stati Uniti (2000) - Sogg.: dal dramma di William Shakespeare - Scenegg.: Michael Almereyda - Fotogr.(Panoramica/a colori): John Debormann - Mus.: Carter Burwell - Montagg.: Kristina Boden - Dur.: 108' - Produz.: Double A Films.

Interpreti e ruoli

Ethan Hawke (Amleto), Liev Schreiber (Orazio), Bill Murray (Polonio), Sam Shepard (il fantasma), Diane Venora (madre di Amleto), Julia Stiles (Ofelia), Kyle MacLachlan (patrigno), Steve Zahn (Rosencrantz), Dechen Thurman (Guildenstern), Paul Bartel

Soggetto

Poco dopo la morte del marito, la madre ne ha sposato il fratello, sospettato di omicidio, e la coppia si è messa insieme alla testa della Denmark Corporation. All' hotel Elsinore il giovane Amleto vive in un profondo stato di sofferenza e sempre più é deciso a vendicare la morte del padre. Costui riappare e fa capire al figlio quanto sia necessario che l'ingiustizia patita venga adeguatamente ripagata. In un negozio di Blockbuster Amleto recita l' "essere o non essere", prima di essere allontanato per l'Inghilterra, di incontrare i due servi Rosencrantz e Guildestern, di mettersi in urto con la pur amatissima Ofelia. Quando torna dal viaggio, trova la ragazza annegata nella piscina, e allora decide di passare alla sfida risolutiva. Dopo un duello con il fioretto, Laerte colpisce Amleto con un colpo di pistola, cade poi anche la mamma, e infine Amleto spara al patrigno, prima di morire a sua volta. "Il resto é silenzio".

Valutazione Pastorale

Dice il regista Almereyda: "Se nella tragedia originale Amleto ama il teatro e si dedica ad allestire spettacoli, nel film diventa un potenziale film-maker, qualcuno che cerca di mettere ordine al flusso di visioni, di dare un senso alla propria esistenza, di ricostruire l'immagine del mondo per meglio comprenderlo. E' circondato da corruzione, é tormentato dall'incertezza, non sa di chi può fidarsi. Questo paranoico smarrimento rende il personaggio Amleto così attuale, al pari di temi quali la natura umana, l'identità, la coscienza individuale". Ancora un volta, dunque,siamo di fronte alla 'attualizzazione' di un testo dell'autore inglese del 1500; ancora una volta se ne constatano la duttilità, la flessibilità, le capacità metastoriche. Ne esce in questa occasione una storia moderna che attinge all'antico, un film denso di simbolismi, senza esserne schiacciato. Palcoscenico della vita, luogo delle inquietudini giovanili: l'amicizia tradita, l'inganno, la solitudine, il rapporto con il padre, con i genitori. Certo anche la vendetta, il sangue, la morte: ma su tutto lo strazio per un dolore cosmico che scavalca il quotidiano e si fa sofferenza universale, accettazione ma non rassegnazione. Come già in precedenti occasioni, la valutazione non riguarda il testo shakespeariano in quanto tale, ma "questa" versione: che é senz'altro ben fatta, curata, indovinata soprattutto nella collocazione ambientale e nelle scenografie, la metropoli americana come grande e stringente labirinto della mente e del cuore. Il film dunque, dal punto di vista pastorale, è da valutare come positivo, accettabile, problematico, e da proporre per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria come spettacolo pregevole e coinvolgente. Da recuperare all'interno dell'inesauribile rapporto 'Shakesperare/cinema'.

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