HOLLYWOOD HOMICIDE

Valutazione
Inconsistente, superficialità
Tematica
Giallo - Triller
Genere
Farsesco
Regia
Ron Shelton
Durata
120'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Hollywood homicide
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
Alex Wurman
Montaggio
Paul Seydor

Orig.: Stati Uniti (2003) - Sogg. e scenegg.: Robert Souza, Ron Howard - Fotogr.(Scope/a colori): Barry Peterson - Mus.: Alex Wurman - Montagg.: Paul Seydor - Dur.: 120' - Produz.: Lou Pitt, Ron Shelton.

Interpreti e ruoli

Harrison Ford (Joe Gavilan), Josh Hartnett (K.C.Calden), Lena Olin (ruby), Lolita Davidovich (Cleo), Bruce Greenwood (Benny), Martin Landau (Duran), Isahia Washington.

Soggetto

A Los Angeles la coppia di detective formata dal maturo Joe Gavilan e dal giovane K.C.Calden indaga sull'omicidio avvenuto in un locale notturno di due musicisti rap. Ma tra un interrogatorio e un inseguimento, Joe porta avanti il secondo lavoro di agente immobiliare e ora cerca di vendere al proprietario di quel locale un appartamento di grandi dimensione. Calden, da parte sua, insegna yoga ed è appassionato di recitazione: un debutto in teatro lo aspetta di lì a poco. Dopo agguati, appostamenti, incontri con signore a diverso titoli implicate nell'indagine, interrogatori in prigione tra continui squilli del cellulare, la coppia arriva alla soluzione: il colpevole è un certo Antoine, che ha fatto uccidere i giovani rap perchè ostacolavano l'espandersi della propria attività nel settore canoro. Joe lo insegue e nella colluttazione lo getta da un tetto. Il caso è chiuso, ma mentre Calden è sul palco a recitare, il cellulare di entrambi squilla di nuovo. Un altro omicidio.

Valutazione Pastorale

Essendoci poliziotti e un caso da risolvere, si sarebbe dovuto parlare ovviamente di 'poliziesco'. Così è infatti, ma il tono farsesco è così insistito e dichiarato da farlo risultare prevalente. Il risultato però è che non si ride, non si è presi dalla suspence, non si sa che fare. Harrison Ford attraversa il racconto con atteggiamenti svogliati, sguardo fisso e inespressivo. La regia é scadente e sconnessa. Domina la noia, e per una copione che punatav tutto sull'azione e sull'umorismo è un bel traguardo mancato. Confuso e forse, in ultima analisi, troppo ' americano' stavolta per interessare a qualcun altro, il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come inconsistente e segnato da superficialità. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, ben sapendo che si tratta di un prodotto assai modesto. Non si vedono altre forme di utilizzazione.

Le altre valutazioni

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