IL MATRIMONIO E’ UN AFFARE DI FAMIGLIA

Valutazione
Discutibile, problematico *
Tematica
Famiglia, Famiglia - genitori figli, Giovani, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Cherie Nowlan
Durata
105'
Anno di uscita
2008
Nazionalità
Australia
Titolo Originale
Clubland
Distribuzione
Lucky Red Distribuzione
Musiche
Martin Armiger
Montaggio
Scott Gray

Orig.: Australia (2007) - Sogg. e scenegg.: Keith Thompson - Fotogr.(Normale/a colori): Mark Wareham - Mus.: Martin Armiger - Montagg.: Scott Gray - Dur.: 105' - Produz.: Rosemary Blight.

Interpreti e ruoli

Brenda Blethyn (Jean), Khan Chittenden (Tim), Emma Booth (Jill), Richard Wilson (Mark), Frankie J. Holden (John), Rebecca Gibney (Lana), Philip Quast (Ronnie), Russel Dykstra (Shane), Katie Wall . (Kelly)

Soggetto

Dalla natia Inghilterra Jean Dwight, donna matura, é arrivata in Australia, si è sposata, ha avuto due figli, si è separata, lavora in un fast food ma non ha rinunciato a proseguire anche la carriera di cabarettista caustica e irriverente iniziata in Gran Bretagna. Succede che Tim, il figlio piccolo (l'altro, Mark, ha una disabilità mentale), incontra la coetanea Jill, se ne innamora ma non sa come gestire la situazione. Jean, da parte sua, teme che questa intrusa possa dividere la famiglia e l'accoglie con freddezza. Si susseguono equivoci e imbarazzi, prima del lieto fine, con conseguente matrimonio tra i ragazzi.

Valutazione Pastorale

Siamo in una non precisata cittadina australiana, e la collocazione nello sterminato sub continente oceanico rappresenta uno dei motivi di interesse del racconto: rimanda infatti a quelle atmosfere anglosassoni che sembrano vicine e sono invece da noi distanti per gusti, approccio, sensibilità. Del resto il titolo roiginale é, semplicemente, "Clubland", mentre quello italiano si dilunga in un tono didascalico forse inutile. Il nucleo familiare che prende corpo sembra sempre sul punto di sfasciarsi, ma l'ostinazione di Jean, la sua voglia di non perdere ciò he è stato costruito hanno la meglio sulle negatività. Comprensione, pazienza, qualche sacrificio sono sempre necessari per appianare i contrasti. C'è qualche momento di stasi, qualche passaggio un po'm sopra le righe, ma nell'insieme il film tiene, anche grazie alla convinta presenza di Brenda Blethin nel ruolo di Jean, e, dal punto di vista pastorale, é da valutare come discutibile, e certo problematico. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, con qualche attenzione per la presenza dei minori. Stessa cura é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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