IN COMPAGNIA DI SIGNORE PER BENE ***

Valutazione
Raccomandabile, Poetico
Tematica
Donna
Genere
Commedia
Regia
Cynthia Scott
Durata
124'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Canada
Titolo Originale
THE COMPANY OF STRANIERS
Distribuzione
Academy Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Gloria Demers, Cynthia Scott, David Wilson, Sally Bochner
Musiche
Marie Bernard
Montaggio
David Wilson

Sogg. e Scenegg.: Gloria Demers, Cynthia Scott, David Wilson, Sally Bochner - Fotogr.: (panoramica/a colori) David De Volpi - Mus.: Marie Bernard - Montagg.: David Wilson - Dur.: 124' - Produz.: David Wilson

Interpreti e ruoli

Alice Diabo (Alice), Beth Webber (Beth), Catherine Roche (Catherine), Cissy Meddings (Cissy), Constance Carneau (Constance), Winifred Holden (Winnie), Mary Meigs (Mary), Michelle Sweenet (Michelle)

Soggetto

l'ottantenne Constance ha proposto ad altre sei signore tutte anziane di andare a visitare una vecchia dimora dove è stata bambina. Ma il piccolo pullman che è guidato da una giovane donna di colore, Michelle, ha un guasto fra i boschi delle colline e la piccola comitiva si trova in stato di emergenza dovendosi adattare, prima che cali la notte, ad approfittare di una rustica abitazione di legno, prossima ad un'altra ai bordi di uno stagno, dove non c'è altro che un pò di paglia muffita, una brocca ed una tazza sbrecciata. Quanto a viveri, le sfortunate turiste hanno solo gli scarsi resti della merenda di Cissy. Il luogo è immerso in una calma irreale ed infinita. Le signore fraternizzano, anche se sono assai diverse fra di loro: Catherine, una dinamica suora; Winnie garrula ed ottimista; la più solitaria, Mary, che come dice "ha sempre vissuto con altre donne"; Alice addirittura bisnonna, la più efficiente e disponibile; Cissy la timida, che non ha del tutto rinunciato a qualche velleità (anche se ha ottanta anni ben portati); Betty un pò bizzarra (da giovane lavorava ad impacchettare sigarette). Per mangiare, bisogna tentar di pescare qualche pesce o contentarsi di arrostire rane. I ricordi della vita affiorano: alle spalle di ognuna delle dame nascite e lutti, infanzia e diverse, gioie, amori e dolori. Le ore gocciano lentissime nel grande silenzio, eppure il buon umore e l'ottimismo non mancano. Suor Catherine, risultata impossibile la riparazione dell'automezzo, parte a piedi nei boschi in cerca di soccorsi, mentre Beth si lancia in un boogie-woogie intonato dalle amiche. In corsa Catherine riappare a bordo di un piccolo aereo che anmara sul laghetto. Tutte tornano alla vita ed agli affanni di ogni giorno, dopo quella parentesi incredibile anche non facile, che le ha trovate pazienti e coraggiose, unite nella pace di una natura incorrotta.

Valutazione Pastorale

il film è tutto poesia dai toni lirici e soffusi. Una grande sensibilità e quello che si chiama "clima sospeso". La natura appare quieta e pacificatrice, quasi irreale nella sua maestosità appena rotta da un pigolio di uccello (ed è ciò che incanta l'ottuagenaria Constance), fra abeti enormi e banchi di nebbia, che tutto attutisce e sfuma. C'è poi il gruppo di donne anziane (con il valido contrappunto della giovane donna di colore), affascinate da quella meravigliosa pace, obbligate dall'emergenza in piccole, ma urgenti iniziative, nel perfetto "affondo" delle singole psicologie. Infine e per ciascuno dei personaggi le irruzioni della memoria, i ricordi talora teneri, talora dolenti, le vecchie foto di infanzia e giovinezza, volti di persone care (grandi o bambini, scomparsi o ancora vivi), con tutte le dolcezze e trepidazioni che ne conseguono. Molta umanità e molto ottimismo (salvo qualche comprensibile incrinatura), facilmente reperibili nel garbo della scrittura, nella amabilità dei dialoghi, nel rivivere insieme il privato e in quella attesa collettiva della salvezza. Il film è un lavoro dove sfumature e sotto toni hanno il sopravvento ed il confronto fra i personaggi avviene con grande comprensione e rispetto, in una solidarietà fatta anche di silenzi. E non mancano in taluni episodi l'humour e la battuta scherzosa, quasi a far pensare ad una adolescenza recuperata per miracolo. Una parentesi, una inaspettata pausa della vita, una pausa che ovviamente non può durare, ma che quelle donne anziane e tuttavia coraggiose potranno considerare e ricordare come una inattesa sorpresa, loro riservata dalla vita medesima in mezzo ad una Natura mirabile.

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