INTERVIEW

Valutazione
Discutibile, problematico
Tematica
Mass-media
Genere
Drammatico
Regia
Steve Buscemi
Durata
81'
Anno di uscita
2008
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Interview
Distribuzione
Fandango
Soggetto e Sceneggiatura
Steve Buscemi, David Schechter ispirato al film omonimo diretto dall'olandese Theo Van Gogh nel 2003
Musiche
Evan Lurie
Montaggio
Kate Williams

Orig.: Stati Uniti (2007) - Sogg.: ispirato al film omonimo diretto dall'olandese Theo Van Gogh nel 2003 - Scenegg.: Steve Buscemi, David Schechter - Fotogr.(Panoramica/a colori): Thomas Kist - Mus.: Evan Lurie - Montagg.: Kate Williams - Dur.: 81' - Produz.: Steve Buscemi, Gijs Van De Westelaken, Bruce Weiss.

Interpreti e ruoli

Sienna Miller (Katya), Steve Buscemi (Pierre), Tara Elders (Maggie), Jackson Loo . (Theo)

Soggetto

In passato reporter di guerra, il giornalista Pierre Peders accetta controvoglia di intervistare Katya, la più famosa star di soap opera del momento. I due litigano quasi subito al ristorante, e le frizioni tra di loro continuano quando lei lo fa salire a casa sua, essendo rimasta vittima di uno stiramento. Qui l'intervista cambia aspetto e diventa una sorta di interrogatorio, o di esame spietato dell'uno con l'altra. Finisce a scambi di accuse reciproche, secondo un gioco fatto di ricatti e impreviste bugie.

Valutazione Pastorale

L'ispirazione deriva dal film omonimo diretto nel 2003 dall'olandese Theo Van Gogh, quello ucciso per una sua opera successiva. Adattandolo al panorama americano, Buscemi ne fa il pretesto per costruire una sorta di 'opera da camera', un testo incalzante che diventa uno sconrto senza ritegno tra uno che si ritiene culturalmente superiore (il giornalista) e una che fa della finzione anche nella vita l'arma per imporsi e vincere. Nel corso di un dialogo talvolta fin troppo fitto, talaltra eccessivamente 'costruito' e un po' manierato, emerge il nodo centrale della 'verità', negata dal giornalista che dovrebbe averla come principale obiettivo e della menzogna come motore della reciproca volontà di annullamento. L'intimità che si crea tra i due appare ammiccante e non sempre giustificata, in genere le situazioni sono tirate troppo per le lunghe, e qualche compiacimento estetizzante rallenta la freschezza dell'operazione. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come discutibile, e comunque problematico. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria con attenzione per la presenza di minori. Stessa cura é da tenere in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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