LA GIURIA

Valutazione
Accettabile, problematico
Tematica
Giallo - Triller, Giustizia
Genere
Thriller
Regia
Gary Fleder
Durata
127'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Runaway jury
Distribuzione
20th Century Fox Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Brian Koppelman & David Levien, Rick Cleveland, Matthew Chapman basato sul romanzo omonimo di John Grisham
Musiche
Christopher Young
Montaggio
William Steinkamp

Orig.: Stati Uniti (2003) - Sogg.: basato sul romanzo omonimo di John Grisham - Scenegg.: Brian Koppelman & David Levien, Rick Cleveland, Matthew Chapman - Fotogr.(Scope/a colori): Robert Elswit - Mus.: Christopher Young - Montagg.: William Steinkamp - Dur.: 127' - Produz.: Arnon Milchan, Gary Fleder, Christopher Mankiewicz.

Interpreti e ruoli

John Cusack (Nicholas Easter), Gene Hackman (Rankin Fitch), Dustin Hoffman (Wendall Rohr), Rachel Weisz, Leland Orser, Luis Guzman, Jennifer Beals, Bill Nunn, Rusty Schwimmer, Stanley Anderson

Soggetto

A New Orleans una vedova con figli piccoli cita in giudizio un consorzio produttore di armi ritenuto colpevole di aver indirettamente provocato la sanguinosa vendetta di un impiegato contro i suoi colleghi. A sostenere l'accusa c'é Wendall Rohr, avvocato idealista; mentre dall'altra parte l'avvocato della difesa viene affiancato dal famoso Rankin Fitch, uno spregiudicato personaggio che si definisce 'consulente per le giurie'. Come in ogni processo, c'è all'inizio la necessità di mettere insieme la giuria, ossia dodici persone di cui Fitch vuole sapere tutto e sulle quali pretende il controllo assoluto e la sicurezza di un voto favorevole. Quando entra in contatto con il giovane Nick Easter, questi gli fa sapere di essere disposto ad orientare il verdetto in cambio di dieci milioni di dollari. Poi la stessa offerta, ma con un gioco che tende al rialzo, Nick fa anche a Rohr, il quale dopo qualche esitazione rifiuta con decisione, appellandosi alla giustizia. Fitch invece accetta, e fa depositare la cifra sul conto bancario indicato. Alla fine del processo, la giuria esprime un verdetto favorevole alla vedova e di condanna per la fabbrica di armi. Mentre Rohr esulta, Fitch chiede spiegazioni. Stavolta é rimasto vittima di un raggiro: Nick e la sua fidanzata Marleen gli hanno teso una trappola per fargli pagare un processo del 1989, durante il quale, con analogo sistema di corruzione della giuria, Fitch fece assolvere il colpevole della morte della sorella di Marleen.

Valutazione Pastorale

I romanzi scritti dall'avvocato John Grishma sono sceneggiature già pronte per il cinema. C'è solo da operare qualche riduzione di pagina (operazione che bisogna comunque saper fare al meglio) ma in genere il meccanismo è già perfettamente costruito. Anche qui (da 442 pagine a 127') tutto funziona al meglio. Accusa, difesa, tribunale, con due particolari certo non secondari ad arricchire il racconto: alla sbarra viene messo un costruttore di armi (oggetto centrale nella vita quotidiana americana), intorno si dipanano le manovre per influire sul lavoro dei giurati. Questo aspetto della giuria e dei cittadini qualunque chiamati a giudicarne altri rende lo svolgimento certo molto 'americano' con tutto ciò che attiene alle figure di contorno (il consulente), a modi e abitudini; ma alcuni nodi etici restano centrali e di interesse generale: la ricerca della verità, la corruzione, la paura, il doppiogioco. Diretto con ritmo incalzante, interpretato in modo impeccabile e credibile, il film parla dei problemi della giustizia, ed è di denuncia da un lato, di riflessione dall'altro. Per questo, dal punto di vista pastorale, è da valutare come accettabile, e senz'altro problematico. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e proposto in altre occasioni come prodotto di impegno e insieme spettacolare.

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