LA SCUOLA PIU’ BELLA DEL MONDO

Valutazione
Consigliabile, semplice
Tematica
Adolescenza, Educazione, Scuola, Storia
Genere
Commedia
Regia
Luca Miniero
Durata
98'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
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Distribuzione
Universal Pictures Unternational Italia
Musiche
Paolo Buonvino e Santi Pulvirenti
Montaggio
Giogiò Franchini . Dur.: 98'

Orig.: Italia (2014) - Sogg. e scenegg.: Daniela Gambaro, Massimo Gaudioso, Luca Miniero - Fotogr.(Scope/a colori): Federico Angelucci - Mus.: Paolo Buonvino e Santi Pulvirenti - Montagg.: Giogiò Franchini . Dur.: 98' - Produz.: Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz per Cattleya.

Interpreti e ruoli

Christian De Sica (Filippo Brogi), Rocco Papaleo (Gerardo Gergale), Angela Finocchiaro (Wanda Pacini), Miriam Leone (Margehrita Rivolta), Lello Arena (Arturo Moscariello), Nicola Rignanese (Augusto Sereda), Ubaldo Pantani (Duccio Burroni)

Soggetto

Si comincia in una scuola media ad Acerra (Napoli)e, in parallelo, in una scuola di pari grado in Toscana. Qui il Preside, nel programmare alcune attività didattiche per l'anno in corso, decide di organizzare un gemellaggio con gli alunni di Accra, in Ghana. Accade però che, nel far partire la richiesta, il maldestro bidello, invece di indirizzarla a Accra la invia ad Acerra. L'equivoco fa il suo corso, ed ecco i ragazzi campani in libera uscita in Val d'Orcia. Da questo momento prende il via una serie di equivoci che provano a rovinare la convivenza tra alunni e professori. Il rischio è evitato e il finale è all'insegna di una ritrovata armonia.

Valutazione Pastorale

La commedia italiana di una volta (quella graffiante, cinica, implacabile) è un ricordo di tempi lontani. Anche senza fare esempi, certi duri apologhi aperti sul nostro quotidiano non sono più raggiungibili. Di sicuro non prova a raggiungerli questo nuovo film di Luca Miniero, proveniente dall'inatteso successo di "Un boss in salotto". Sud e Nord lì, Sud e Nord qui: ma dire di più appare superfluo. Tutto è scontato, acquisito, previsto. Dopo una serie di scoppiettanti (si fa per dire) scaramucce su finto reazzismo e pseudo rivalità, tutti diventano amici, tutti sono rispettosi, generosi, gentili. La storia affonda in una densa melassa, che provano ad alleggerire aggiunte in chiave di animazione e di musical. Ma resta prevalente un inutile buonismo, versione corretta e inattaccabile di idee e argomenti dominanti. Quando tutto tende a confluire verso un finale all'insegna del sorriso e di edulcorati buoni sentimenti, ci ritroviamo con un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e nell'insieme estremamente semplice.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come proposta per tutti i tipi di pubblico.

Le altre valutazioni

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