L’AMORE GIOVANE

Valutazione
Inconsistente, velleitario
Tematica
Famiglia - genitori figli, Giovani
Genere
Commedia
Regia
Ethan Hawke
Durata
117'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The Hottest State
Distribuzione
Mikado Film
Musiche
Jesse Harris, Norah Jones, Willie Nelson
Montaggio
Adriana Pacheco

Orig.: Stati Uniti (2006) - Sogg. e scenegg.: Ethan Hawke dal proprio romanzo "The Hottest State" - Fotogr.(Normale/a colori): Chris Norr - Mus.: Jesse Harris, Norah Jones, Willie Nelson - Montagg.: Adriana Pacheco - Dur.: 117' - Produz.: Alexis Alexanian, Yukie Kito.

Interpreti e ruoli

Mark Webber (William Harding), Catalina Sandino Moreno (Sarah Garcia), Laura Linney (Jesse), Frank Whaley (Harris), Greta Gaines (Faye), Alexandra Daddario (Kim), Sonia Braga (sig.ra Garcia), Ethan Hawke (Vince), Michelle Williams (Samantha), Lynn Cohen (madre di Harris)

Soggetto

Una sera in un locale William, poco prima di compiere ventuno anni, incontra Sarah e se ne innamora. Lei lo ricambia ma, dopo qualche tempo, dicendo che é arrivata a New York per sfondare come cantante, lo prega di lasciarla sola. Lui accetta ma non si rassegna, e continua a cercarla. Senza successo tuttavia, e a questo fallimento si aggiunge quello dell'inutile nuovo incontro con il padre, rivisto dopo molti anni ma con il quale non si apre alcun tipo di dialogo. Ora, a ventuno anni, William riparte, "finalmente orfano".

Valutazione Pastorale

Ethan Hawke ha scritto il romanzo "L'amore giovane" nel 1996 con intenti soprattutto autobiografici. Il titolo originale, The Hottest State, si riferisce sia allo Stato dove é nato William (il Texas, uno dei più caldi), sia il punto di maggiore intensità dell'amore nelle sue fasi iniziali. La radiografia di un difficile rapporto sentimentale e gli spicchi di cronaca su un amaro distacco dal padre e una delicata vicinanza con la madre sarebbero stati temi interessanti, se non fossero stati sepolti da una valanga di verbosità e di prolissità descrittive che tolgono alla vicenda qualunque spazio di respiro. Si resta infatti quasi indifesi di fronte all'inclemente ripetersi di frasi, parole, situazioni, richieste, domande, controdomande. L'intercalare più frequente é il "non so", dando l'idea che tutto procede all'insegna di un'incertezza che poteva essere comprensibile ma diventa sterile fotocopia del già detto. Così dei problemi del giovane Hawke finisce per interessarci ben poco, e con sempre meno pazienza seguiamo le contorsioni affettive dei due, tutto destinato a concludersi nel nulla. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inconsistente e nell'insieme velleitario. UTILIZZAZIONE: visti i modesti risultati, l'utilizzazione può avvenire in programmazione ordinaria, ma può anche essere trascurata, senza niente perdere. Attenzione é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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