L’ARIA SERENA DELL’OVEST

Valutazione
Discutibile, Realistico
Tematica
Psicologia
Genere
Drammatico
Regia
Silvio Soldini
Durata
105'
Anno di uscita
1990
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
L'ARIA SERENA DELL'OVEST
Distribuzione
Mikado Film
Soggetto e Sceneggiatura
Silvio Soldini, Roberto Tiraboschi Paola Candiani, Silvio Soldini
Montaggio
Claudio Cornio

Sogg.: Paola Candiani, Silvio Soldini - Scenegg.: Silvio Soldini, Roberto Tiraboschi - Fotogr.: (panoramica/a colori) Luca Bigazzi - Mus: Giovanni Venosta - Montagg.: Claudio Cornio - Dur.: 105' - Produz.: Monogatari, Pic Film, Radio Televisione Svizzera Italiana

Interpreti e ruoli

Fabrizio Bentivoglio (Cesare), Antonella Fattori (Irene), Ivano Marescotti (Tobia), Patrizia Piccinini (Veronica), Silli Togni (Clara), Roberto Accornero (Mario), Olga Durano (Rosa), Cesare Bocci, Riccardo Magherini

Soggetto

a Milano Veronica, un'infermiera abituata ad avere molti amanti occasionali, uscendo un mattino dalla casa di Cesare Noviti, col quale ha trascorso la notte, senza dirgli neppure il proprio nome, vi dimentica un'agendina contenente nomi, indirizzi e numeri telefonici. Il giovanotto, che fa indagini di mercato per la Cosmos (dove gli offrono una promozione con residenza in Svizzera), cerca di ritrovare la sconosciuta ragazza, servendosi inutilmente dell'agenda. Incontra così Irene, traduttrice scontenta del proprio lavoro e del suo lungo rapporto con Mario, ma la donna rifiuta di legarsi a lui. Intanto l'agendina passa di mano in mano, giungendo a Tobia, un chimico-farmaceutico, che attualmente avendo problemi di lavoro nel suo laboratorio si è preso qualche giorno di vacanza, approfittando dell'assenza della propria moglie, Clara. Ma per un diverbio con due teppisti, Tobia riceve una coltellata, e, ricoverato in una clinica, è assistito proprio da Veronica, che al suo capezzale ritrova la propria agendina. Paziente e infermiera hanno una breve relazione amorosa, durante la quale dovrebbero fare un viaggetto di piacere a Parigi, ma l'improvviso ritorno della moglie di lui fa naufragare il piano. Turbata perché uno dei suoi occasionali amanti si è suicidato, dopo il suo rifiuto di restare con lui, la ragazza va infine a lavorare in un elegante stabilimento termale in Svizzera. Frattanto Cesare ha vinto 80 milioni alla lotteria e vorrebbe attuare il suo sogno di antropologo, ma si rassegna poi a rimanere con la sicura ditta Cosmos. Infine Irene, riunitasi con Mario, attende con gioia un bambino, mentre Tobia riprende la sua insoddisfacente vita coniugale.

Valutazione Pastorale

esclusa Irene, che nel figlio troverà forse una vera ragione di vita, tutti gli altri personaggi continueranno un'esistenza vuota, banale e a volte squallida. Mentre Milano (molto ben fotografata e presentata in modo suggestivo) assiste indifferente ai loro piccoli drammi, i protagonisti del film non riescono ad essere vivi e credibili, ma restano figurette sbiadite e assai poco interessanti, anche perché Soldini li presenta con troppo freddo distacco. Si tratta dunque di un lavoro dignitoso, che ha una certa eleganza formale, ma al quale manca una forza creativa, che sappia scolpire personaggi e situazioni. La rassegnazione finale di quasi tutti i componenti del gruppo ad una soluzione di ripiego non può essere considerata un fatto molto positivo, mentre è evidente la loro mancanza di valori morali e il loro appiattimento interiore.

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