L’incredibile storia dell’isola delle Rose

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Amicizia, Amore-Sentimenti, Famiglia, Lavoro, Libertà, Mare, Metafore del nostro tempo, Politica-Società, Storia
Genere
Biografico, Commedia
Regia
Sydney Sibilia
Durata
118'
Anno di uscita
2020
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
Id.
Distribuzione
Netflix
Soggetto e Sceneggiatura
Sydney Sibilia, Francesca Manieri
Fotografia
Valerio Azzali
Musiche
Michele Braga
Montaggio
Gianni Vezzosi
Produzione
Matteo Rovere per Grøenlandia e Netflix

Il film è in distribuzione sulla piattaforma Netflix

Interpreti e ruoli

Elio Germano (Giorgio Rosa), Matilda De Angelis (Gabriella), Leonardo Lidi (Maurizio Orlandini), Luca Zingaretti (Giovanni Leone, Presidente del Consiglio dei ministri), Fabrizio Bentivoglio (Franco Restivo, minsitro dell'Interno), François Cluzet (Jean Baptiste Tomà), Violetta Zironi (Franca)

Soggetto

Rimini 1968. L’ingegnere Giorgio Rosa, appena laureato, si mette in testa di costruire una piattaforma a sei miglia dalla costa, all’altezza di Rimini, in un tratto di mare fuori dall’autorità territoriale italiana. Supportato dal suo migliore amico Maurizio, Giorgio si lancia in questa avventura tra sogno e azzardo, che trova subito il consenso di molti giovani in cerca di libertà. Nasce così lo Stato indipendente dell’Isola delle Rose...

Valutazione Pastorale

Dopo la trilogia “Smetto quando voglio” (2014-17) il regista Sydney Sibilia e il produttore Matteo Rovere tornano a lavorare insieme nel film “L’incredibile storia dell’isola delle Rose” sotto la bandiera Netflix. Tratto da una vicenda vera, nell’Italia a cavallo tra il 1968 e il 1969, il film racconta il genio e l’azzardo utopistico dell’ingegnere Giorgio Rosa (Elio Germano) che progetta e costruisce una palafitta abitabile a largo di Rimini, fuori dalle acque territoriali dell’Italia. Lì, in quella che viene chiamata l’Isola delle Rose, nasce il sogno di un vero e proprio Stato indipendente. E per diverse settimane questo Stato esiste e fa rumore, non poco rumore, a livello politico-sociale, con una richiesta di riconoscimento persino dall’Europa. Il film racconta dunque questo desiderio di libertà sulla spinta del clima sessantottino, con le resistenze della politica del tempo, del governo guidato da Giovanni Leone (Luca Zingaretti). Il regista Sibilia disegna un film colorato, frizzante, con una bella atmosfera sull’Italia sulla soglia del cambiamento, gli anni ’70; a ben vedere però la narrazione non sempre risulta compatta, rischiando di inciampare in raccordi sbrigativi o superficiali. Elio Germano si conferma una garanzia; del cast fanno parte anche Matilda De Angelis, Luca Zingaretti, Fabrizio Bentivoglio, François Cluzet, Tom Wlaschiha e Leonardo Lidi. Dal punto di vista pastorale il film “L’incredibile storia dell’isola delle Rose” è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni di dibattito sulla società italiana tra il 1968 e il 1970. Partendo da un fatto storico, il film è utile per avanzare una riflessione su mondo giovanile, ideali di cambiamento e rapporto società-politica. La visione dei minori è consigliata insieme a un genitore o un educatore in grado di approfondire i riferimenti alla realtà italiana del tempo.

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