Lockdown all’italiana

Valutazione
Brillante, Consigliabile
Tematica
Cronaca, Famiglia, Matrimonio - coppia, Storia
Genere
Commedia
Regia
Enrico Vanzina
Durata
94'
Anno di uscita
2020
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Medusa
Soggetto e Sceneggiatura
Enrico Vanzina
Fotografia
Claudio Zamarion
Musiche
Silvio Amato, Umberto Smaila
Produzione
Adriano De Micheli, Enrico Vanzina

Interpreti e ruoli

Ezio Greggio (Giovanni), Ricky Memphis (Waletr), Paola Minaccioni (Mariella), Martina Stella . (Tamara), Riccardo Rossi (Persichetti), Biagio Izzo (Lepore), Maurizio Mattioli (Marione)

Soggetto

Da una parte ci sono Mariella, ricca borghese, e il marito Giovanni, avvocato di successo. Dall’altra Tamara, cassiera al supermercato, e Walter, tassista bonaccione. Quando Mariella scopre che Giovanni la tradisce proprio con Tamara, le coppie sono pronte a separarsi. Ma proprio in quel momento scoppia il lockdown, e nessuno può più lasciare la propria abitazione…

Valutazione Pastorale

“Lockdown all’italiana” non è un film come tutti gli altri. Sono passati oltre quaranta anni da quando con “Luna di miele in tre”, Carlo Vanzina metteva per la prima volta la firma ad un film. Ed Enrico era al suo fianco, fin da allora ironico, pungente, divertente. Enrico e Carlo li ha potuti separare solo la malattia, ma poi nemmeno quella. Perché Enrico ha continuato a lavorare nel ricordo del fratello, e a creare storie nel segno di chi lo ha preceduto. Da queste premesse nasce il film di oggi, che, sotto il profilo puramente statistico, va considerato il titolo d’esordio come regista, la sua “opera prima”. Bisogna guardarlo con affetto, comprensione, serenità. Enrico è bravo ad inventare una trama che si getta a capofitto in una realtà quotidiana aspra e difficile. Sul triste periodo della chiusura della città (dalla quale speriamo di uscire quanto prima) il copione si muove ondeggiando tra equivoci, imbarazzi, indecisioni, con puntate nel paradosso e in un umorismo amaro con momenti di velata tristezza. È il sale, irrinunciabile e non sostituibile, della commedia italiana, canovaccio irridente e malleabile, sul quale corrono vizi, virtù, pregi e difetti del nostro quotidiano. È una piccola/grande storia che continua, il diario di una commedia umana che comincia con Steno, prosegue con Carlo e ora affida il testimone ad Enrico. E con lui aspettiamo i prossimi capitoli. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell’insieme brillante.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive circostanze come occasione di divertimento e di riflessione su un momento grave di vita italiana, sulla quale si può tuttavia mantenere la volontà di scherzare con metodo e serietà.

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