L’UOMO DELLE GRANDI PIANURE

Valutazione
Inconsistente, Risibile
Tematica
Genere
Avventuroso
Regia
Charles B. Pierce
Durata
91'
Anno di uscita
1988
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
HAWKEN'S BREED
Distribuzione
Film International Company
Soggetto e Sceneggiatura
Charles B. Pierce
Musiche
Guido De Angelis, Maurizio De Angelis
Montaggio
Stephan Rathsack, Rober Raitano

Sogg. e Scenegg.: Charles B. Pierce - Fotogr.: (normale/a colori) Cruck Bryant - Mus.: Guido De Angelis, Maurizio De Angelis - Montagg.: Stephan Rathsack, Rober Raitano - Dur.: 91' - Produz.: Manley Productions

Interpreti e ruoli

Peter Fonda (Hawken), Jack Elam (Tagkett), Serene Hedin (Spirit), Bill Thurman (Jeb Kline), Chuck Pierce Jr. (Noel Hikman), Sue Ann Langdon (Holly Clawson), Dennis Fimple (Crawley), Royce Clark, Seamon Glass

Soggetto

Hawken è un cacciatore di pelli nel Tennessee, con cui convive una giovane indiana mezzo sangue (Spirit) ed è proprio la donna quella che ha sparato, ferendolo, contro il violento Hikman acerrimo avversario di Hawken. Poi l'indiana viene rapita da Tackett, gestore di un emporio fra i boschi, ma Hawken riesce a liberarla, con ciò scatenando le furie e la caccia del rivale. Per sua fortuna, però, Hawken è generosamente aiutato dall'amico Jeb Kline, un vecchio che vive tutto solo nella sua capanna: i due faranno fronte agli inseguimenti di Tackett in combutta con Hikman il quale tuttavia ci rimette non solo due figli, ma infine la propria vita. Intanto il giovanissimo Noel, figliastro di Hikman, disobbedendo al vecchio, libera Spirit trattenuta prigioniera e fugge con lei, conducendola fino ad Hawken che non ha cessato di cercarla. Dopo aver dato sepoltura al bravo Jeb, nell'ultimo duello Hawken con la sua Colt elimina Tackett ed i suoi accoliti e si tiene la donna. Noel, diventa sceriffo, sempre sincero amico di Spirit, ormai una vecchia signora, vedova del sergente dei Ranger Hawken.

Valutazione Pastorale

magari soggetto e regia volevano farne una specie di ballata selvaggia: poche volte si è assistito ad un film così stolido, sciatto, dissennato e risibile, una specie di grosso fumetto, disegnato male, tutto slabbrature e scuciture vistose. I personaggi sono fasulli o rozzi (e meglio è tacere sul cavaliere solitario campione di melensaggine e di piattezza). Alle sbadataggini madornali del racconto che ne affliggono la stesura, si uniscono musichette incongrue ed irritanti.

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