MY GENERATION

Valutazione
Accettabile, realistico
Tematica
Giovani, Politica-Società, Storia
Genere
Documentario
Regia
Barbara Kopple - Coregia: Tom Haneke
Durata
101'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
My generation
Distribuzione
Mikado Film
Musiche
brani di autori vari
Montaggio
Tom Haneke

Orig.: Stati Uniti (2000) - Sogg. e scenegg.: Barbara Kopple sulla base di materiali d'archivio e nuovi riguardanti i festival di Woodstock - Fotogr.(Panoramica/a colori): Tom Hurwitz - Mus.: brani di autori vari - Montagg.: Tom Haneke - Dur.: 101' - Produz.: Barbara Kopple.

Interpreti e ruoli

I protagonisti delle tre edizioni del festival di Woodstock. (1969), ( 1994), ( 1999)

Soggetto

A Woodstock nel 1969 si svolse un concerto rock che per quantità di partecipazione e qualità di esibizioni musicali è rimasto famoso negli anni. Nel 1994, in occasione del 25° anniversario, si è tenuta una seconda edizione, e nel 1999 la terza. Trenta anni di storia, generazioni di giovani a confronto, ma anche i ricordi e le riflessioni di 'quelli' del '69 con trenta anni di più sulle spalle. Si parla anche della preoccupazione degli abitanti della cittadina che ha ospitato i concerti; sono intervistati gli organizzatori del concerto originale, che sono rimasti anche quelli del 1999; si fa la storia della casa musicale Polygram; sono ricordate le cosiddette generazioni dei 'baby boomers', e quelle X e Y. Testimomianze ora divertenti ora provocatorie si succedono su temi quale Pace, Amore e Merchandising. Spazio poi é dedicato ai gruppi che si sono esibiti in tutti e tre i concerti, dai figli dei fiori anni '60 ad oggi per capire cosa ne è stato degli ideali di allora e come sono stati assorbiti e modificati dalle generazioni successive. Dietro tutto questo movimento, ecco i manager e gli sponsor, che cercano di sfruttare più che possono sul piano commerciale la voglia dei giovani di stare insieme e ascoltare musica.

Valutazione Pastorale

Non ci sono dubbi sul fatto che il concerto di Woodstock abbia rappresentato un momento forte di 'rottura' nell'equilibrio già abbastanza precario della società americana fine anni Sessanta. E che da quella cittadina gli echi del concerto siano rimbalzati in modo prepotente in gran parte del resto del mondo. Con la guerra del Vietnam in pieno svolgimento, e in Europa con i prolungamenti del maggio '68 francese, si aprono quegli anni '70 che saranno carichi di tensione e di duri confronti politici e sociali. Mettere a confronto il concerto del 1969 e quello del 1999 é operazione utile e interessante: fa emergere meglio quegli eccessi ed errori di allora taciuti da un accomodante conformismo culturale. Barbara Kopple é una documentarista di valore, lavora su materiali nuovi e su quelli già esistenti per fare cronaca e insieme storia. Il montaggio non è neutro, ma la Kopple, che ammira Woodstock, mette sul tappeto il bello e il brutto e lascia aperta la riflessione. Per questo il documento ha un suo valore, come sintesi di trenta anni di storia recente. E, dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come accettabile, e sicuramente realistico. UTILIZZAZIONE: più che in programmazione ordinaria, il film è da utilizzare in occasioni mirate, soprattutto nei gruppi giovanili, come testimonianza dell'incontro tra musica, vita quotidiana, storia del costume.

Le altre valutazioni

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