NATALE A LONDRA – DIO SALVI LA REGINA

Valutazione
Consigliabile, brillante
Tematica
Gangster, Il comico
Genere
Commedia
Regia
Volfango De Biasi
Durata
90'
Anno di uscita
2016
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Filmauro
Soggetto e Sceneggiatura
Volfango De Biasi, Alessandro Bencivenni, Tiziana Martini, Gianluca Ansanelli Volfango De Biasi, Alessandro Bencivenni, Tiziana Martini, Felice Di Basilio
Musiche
brani di autori vari
Montaggio
Stefano Chierchiè

Orig.: Italia (2016) - Sogg.: Volfango De Biasi, Alessandro Bencivenni, Tiziana Martini, Felice Di Basilio - Scenegg.: Volfango De Biasi, Alessandro Bencivenni, Tiziana Martini, Gianluca Ansanelli - Fotogr.(Scope/a col.): Tani Canevari - Mus.: brani di autori vari - Montagg.: Stefano Chierchiè - Dur.: 90' - Produz.: Aurelio & Luigi De Laurentiis per Filmauro.

Interpreti e ruoli

Lillo (Pasquale Petrolo- Erminio), Greg (Claudio Gregori- Prisco), Paolo Ruffini (Vanni), Nino Frassica ('U Barone), Eleonora Giovanardi (Anita), Monica Lima - Monica (Arteteca), Enzo Luppariello - Enzo (Mike the Hammer), Vincent Riotta (Er Duca), Ninetto Davoli (Barese), Uccio De Santis ('U Mago), Enrico Guarnieri (Sua Maestà la regina), Patricia Ford .

Soggetto

Due fratelli, Erminio e Prisco, figli di uno sgangherato boss della malavita romana, arrivano a Londra con l'obiettivo di riuscire a salvare il ristorante del Barone, minacciato di chiusura per debiti. L'idea che emerge è quella di rapire i cani della Regina e chiedere un riscatto di un milione e mezzo di sterline…

Valutazione Pastorale

Adesso i tempi del Cinepanettone sembrano lontani e quasi irreali. Non che De Laurentiis voglia rinnegarli, perché rappresentano un fenomeno di costume (nel bene, poco, e nel male, abbastanza,) che ha attraversato due decenni, lasciando una traccia forte sopra gli anni Ottanta e Novanta. Ma in ogni espressione artistica che si rispetti arriva il logorio, e quando si sospetta che sia in agguato la routine, è opportuno scappare, cambiare direzione. Questo "Natale a Londra" conserva con il passato solo la citazione della festa di calendario con a fianco una nuova location (al posto delle precedenti New York, India, Sud Africa…). Identica rimane la sensazione che la scelta del natale obbedisca ad una semplice convenzione narrativa. Forse più significativo è il cambio di collocazione tematica: da commedia delle battute grevi a commedia degli equivoci. Un passo avanti non da poco, perché in generale il film rimanda la sensazione di un umorismo misurato e generoso, in cui la messa insieme di un cast ampio ed eterogeneo ottiene il buon risultato di una comicità allegra e leggera. In particolare ci sono alcune conferme (Lillo e Greg, Paolo Ruffini) e nuovi acquisti (Nino Frassica, Ninetto Davoli, il duo Arteteca). Consegnando all'allenatore/regista Volfango De Biasi un team affiatato ed esperto, la regia corre sul velluto di uno schema lineare e ineccepibile nel quale tutti gli attori si esprimono al meglio. Situazioni talvolta imprevedibili si uniscono ad una dinamica derivata direttamente dalle scazzottate alla Bud Spencer/Terence Hill, e poi spruzzi di romanticismo e spiccioli di psicologia degli affetti. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell'insieme brillante.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e in successive occasioni come prodotto comunque abbastanza tranquillo e accostabile dal pubblico delle festività.

Le altre valutazioni

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