OBIETTIVO INDISCRETO

Valutazione
Inaccettabile, Negativo
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Massimo Mazzucco
Durata
101'
Anno di uscita
1992
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
OBIETTIVO INDISCRETO
Distribuzione
Titanus Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Sergio Altieri, Massimo Mazzucco Massimo Mazzucco, Ennio De Concini, Luca Barbareschi
Musiche
Andrea Centazzo
Montaggio
Cecilia Zanuso

Sogg.: Massimo Mazzucco, Ennio De Concini, Luca Barbareschi - Scenegg.: Sergio Altieri, Massimo Mazzucco - Fotogr.: (panoramica/a colori) Vincenzo Marano - Mus.: Andrea Centazzo - Montagg.: Cecilia Zanuso - Dur.: 101' - Produz.: Luca Barbareschi

Interpreti e ruoli

Luca Barbareschi (David Lamberti), Sam Jenkins (Claire Westom), Marc De Jonge (Jean Fr. Goddard), Hichem Rostom (Manuel Le Roux), Geoffrey Carey

Soggetto

David Lamberti, un fotografo a caccia d'immagini violente e crudeli per un libro-denuncia a cui sta lavorando, ottiene l'autorizzazione a recarsi nel braccio della morte di un carcere americano, per ritrarre il momento finale di un criminale, condannato alla sedia elettrica.Il repertorio di David è straripante di foto-réportage in bianco e nero, crude e provocatorie. Ma gli editori rifiutano la pubblicazione del libro. Gli viene incontro casualmente un vecchio amico pubblicitario, Manuel Le Roux, che gli indica Jean Fr. Goddard, l'imperatore della pubblicità", in quel momento proprio alla ricerca di un fotografo audace e trasgressivo, per il lancio di una grande campagna pubblicitaria, finanziata da una potente società giapponese. Lamberti quando gli viene precisato l'obiettivo del contratto che gli è offerto, fare cioè pubblicità a prodotti d'alta moda, prét a porter, costumi e cosmetici, rifiuta sdegnosamente: è esattamente l'opposto della sua personale scelta di campo. Ma l'incontro fortuito nello studio di Manuel con Claire Weston. una fotomodella gli fa cambiare idea. Accetta, ma a condizione di avvalersi di Claire, e che il réportage diventi libro. Lamberti chiede la fiducia di Claire per ciò che si accinge a fare, senza dirgliene i motivi e prende a farla posare per foto a lei incomprensibili. La ritrae mentre indossa uno splendido abito da sera, facendole rovesciare addosso a sorpresa un gretto d'acqua, per catturare espressioni di spavento e insofferenza; la ritrae contro la parete di un laboratorio sperimentale di clinica psichiatrica, interamente ricoperto dai segni e i disegni demenziali dei ricoverati, costringendola a rimanere immobile mentre una pazza le va deturpando il volto con le sue tempere multicolori, provocando in Claire reazioni di nausea e di umiliazione che la fanno lacrimare; la ritrae mentre indossa sotto un comune impermeabile, un audace abbigliamento, forzandola ad esibirsi davanti ad alcune casalinghe raggruppate per la spesa intorno a una bancarella e ad anziani in conversazione sulle panchine di un parco pubblico, fino a scatenare le voglie di un perdigiorno di passaggio, dalla cui aggressione Lamberti è infine costretto a difenderla; e la ritrae mentre posa per un rapporto violento e anomalo con uno sconosciuto, al quale Claire, eccitata, finisce con abbandonarsi oltre il tempo di posa, uscendone sconvolta, avvilita e in preda alla ribellione. La ragazza, che amava Lamberti, fugge via da lui, rifugiandosi in uno spoglio chalet sul mare, dove la raggiunge, ormai innamorato, David.

Valutazione Pastorale

ci si aspettava di più da Massimo Mazzucco dopo "Summertime", il primo film, che gli fruttò il premio della critica a Venezia 1983. Invece sembra andare in discesa ... Già nel 1988 con "Romance" aveva dato impressione di perdere quota; e questo suo terzo lungometraggio "Obiettivo indiscreto" rischia di confermarlo. Aveva posto, all'inizio del racconto, tutte le premesse per un film diverso, un film che raccontasse la violenza del mondo della pubblicità, spregiudicato e crudele -oltre le apparenze rutilanti e patinate delle immagini - non meno di quello della peggiore realtà politica e sociale con cui ci troviamo a fare i conti giorno dopo giorno ... Ed era riuscito a filmare un'immagine di donna riluttante a prestazioni che la turbano e avviliscono, e delle quali ignora l'utilizzazione e i fini. Ne aveva fatto vedere i maxi-poster per le strade e fin sulle fiancate degli autobus e dei furgoni da trasporto merci, a riprova della strumentalizzazione priva di scrupoli per cui tale immagine viene usata. Ma in seguito quella che era sembrata l'intenzione iniziale si dissolve in soluzioni narrative affrettate e prive di approfondimenti. I giapponesi, che Goddard aveva definito esponenti di una società morigerata e conservatrice non fanno mistero del proprio gradimento per quelle realizzazioni trasgressive e provocatorie; sulle pseudo intenzioni di denuncia di Lamberti prevale la beffa nei riguardi dei pubblicitario, al quale aveva consegnato solo parte del proprio servizio, la meno compromettente, e che si era impadronito del resto rubandolo al fotografo, il quale l'aveva temerariamente ricuperato e sbandierato ai giapponesi al fine di lucro; sull'amore per Claire prevale l'interesse. "Obiettivo indiscreto" diventa in tal modo il trionfo dell'avidità e la proclamazione del primato dell'avere su rispetto per l'essere. L'espediente della fuga di Claire appare strumentale ai fini del ritorno a lei di Lamberti, forse avviato a riflettere sul dilemma: amore o denaro? ma troppo vagamente.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film